Lazio, le colpe dei medici e quelle di Lotito per il caos tamponi

Lazio, le colpe dei medici e quelle di Lotito per il caos tamponi
RomaNews SPORT

Definite “gravissime” le violazioni perpetrate, anche se il Tribunale parla di “assenza di parametri tipizzati“, cioè di una specifica giurisprudenza, e vuole rimanere nel “perimetro quantitativo formulato dalla Procura”.

Allo stesso tempo però chi rischierebbe sarebbe direttamente la Lazio, in quanto la difesa non avrebbe per niente convinto i giudici.

I biancocelesti rischiano dei punti di penalizzazione in classifica vista la poca chiarezza con la quale, secondo i giudizi, si sia messa in atto la difesa. (RomaNews)

Se ne è parlato anche su altri media

Definite “gravissime” le violazioni perpetrate, anche se il Tribunale parla di “assenza di parametri tipizzati”, cioè di una specifica giurisprudenza, e vuole rimanere nel “perimetro quantitativo formulato dalla Procura”. (Pagine Romaniste)

Questa la decisione del Tribunale Federale in merito al caso tamponi in cui è stata coinvolta la Lazio. I capi d'accusa sono mossi perlopiù ai medici, per questo Lotito punterebbe all'assoluzione o a una riduzione della condanna. (La Lazio Siamo Noi)

Per il Tribunale quindi la responsabilità è della componente medica e “stigmatizza definendolo paradossale il caso del calciatore Ciro Immobile che dopo essere risultato positivo al controllo del 26 ottobre, proprio in virtù delle gravissime violazioni perpretate ha potuto disputare la gara, entrando in stretto contatto coi componenti della propria squadra e della squadra avversaria in virtù di due tamponi negativi effettuati senza alcuna legittimazione, per poi risultare nuovamente positivo prima dell’incontro di Champions con lo Zenit“ Il Tribunale: responsabilità dei medici. (Toro.it)

Motivazioni sentenza tamponi Lazio: “Violati i protocolli”. I medici responsabili principali

L'assenza di precedenti, alla fine, ha giocato un ruolo cruciale: questo è quanto emerge dalle motivazioni del Tribunale Federale in merito alla sanzione nei confronti della Lazio per il caso tamponi. Crolla l'accusa sull'allenamento di Immobile, Strakosha e Leiva prima dello Zenit, mentre rimangono delicate le posizioni dei medici Rodia e Pulcini. (LAROMA24)

Le cui ragioni sono state invece bocciate su tutte le altre questioni. Ma la responsabilità più grave, quella di non aver avvertito le Asl dei casi di positività emersi nel gruppo squadra, è soprattutto dei medici, mentre su questo fronte non si può accertare il coinvolgimento di Claudio Lotito. (Tutto Napoli)

Il Tribunale ritiene “palese” la responsabilità della componente medica e stigmatizza definendolo paradossale “il caso del calciatore Ciro Immobile che dopo essere risultato positivo al controllo del 26 ottobre, proprio in virtù delle gravissime violazioni perpretate ha potuto disputare la gara, entrando in stretto contatto coi componenti della propria squadra e della squadra avversaria in virtù di due tamponi negativi effettuati senza alcuna legittimazione, per poi risultare nuovamente positivo prima dell’incontro di Champions con lo Zenith”. (La Gazzetta dello Sport)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr