Possibile crisi dei chip fino al 2023: serve un piano

FormulaPassion.it ECONOMIA

Se prima si sperava in un ridimensionamento della carenza dei chip entro la fine di quest’anno, ora addirittura si prevede una continuazione dei problemi nella catena di approvvigionamento dei materiali fino al 2023.

La stima è di una perdita globale di almeno 14 milioni di auto, 5 milioni sul 2021, 8 milioni l’anno prossimo e un milione sul 2023».

Secondo Anfia sarebbe necessario un piano integrato a sostegno della domanda di auto per evitare l’effetto attesa, abbandonando la stagione degli aiuti a singhiozzo

Le stime dell’industria automobilistica relativamente alla crisi dei semiconduttori non sono positive né in miglioramento. (FormulaPassion.it)

Su altri giornali

Rispetto all’anno precedente il volume d’affari è ulteriormente calato dell’11,9%, accompagnato dalla diminuzione del numero di addetti (-1,5% a fronte del +0,6% del 2019). (Yahoo Notizie)

Il 2020 segna un calo dell’export della componentistica italiana del 15,3%, per un valore di 18,7 miliardi di Euro. Se la filiera automotive nazionale non viene aiutata nella riconversione, si vede grigio. (Automoto.it)

E' una spada di Damocle sui fornitori di auto, impegnati a fronteggiare anche la transizione verso l'elettrico. - TORINO, 21 OTT - La carenza dei semiconduttori provocherà - secondo le stime degli analisti - un calo della produzione di auto in tre anni di oltre 14 milioni di veicoli: 4,5 milioni quest'anno, 8,5 milioni nel 2022 con una coda di 1 milione nel 2023. (Giornale di Sicilia)

Per il 2021 si stima che i volumi della produzione italiana possano attestarsi intorno ad 845mila unità (+8,8% rispetto al 2020). Sono state vendute 78 milioni di unità, 12,5 milioni in meno rispetto al 2019 (-13,8%). (Industria Italiana)

Leggi Anche: Anfia: componentistica automotive al bivio, innovare per non diventare marginali. I NUMERI DELLA COMPONENTISTICA AUTOMOTIVE IN ITALIA. In Italia sono presenti 2203 imprese di componentistica automotive, con oltre 161.400 addetti. (Fleet Magazine)

Relazioni della filiera con FCA e impatto dell’operazione Stellantis. È proseguito nel 2020 il processo di progressiva riduzione della dipendenza da FCA, accompagnato dalla riorganizzazione delle imprese come fornitrici di altre case Mentre quasi un’impresa su due si posiziona verso powertrain elettrici e ibridi, per il 2021 si attende una ripresa, nonostante le preoccupazioni relative ai prezzi e alla reperibilità delle materie prime. (Quotidiano Piemontese)

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