I costruttori venderanno online: a rischio 70000 posti di lavoro

Automoto.it ECONOMIA

L’allarme arriva direttamente dalla Federauto: “Le Case metteranno fuori gioco i distributori, quindi i concessionari, per poi acquisire il controllo della domanda”. Lo scenario è chiaro, ma i risvolti potrebbero risultare preoccupanti.

Le case automobilistiche stanno avanzando sempre di più verso la possibilità di vendita diretta dei loro veicoli, attraverso piattaforme online, con i concessionari che rischiano di essere definitivamente tagliati fuori dal mercato, con la conseguente perdita di decine di migliaia di posti di lavoro. (Automoto.it)

Ne parlano anche altre fonti

Leggi anche: Allarme di ACEA: poche colonnine, a rischio la transizione elettrica Proprio per questo Federauto domanda al Governo norme. (Auto.it)

Le auto elettriche o ibride, sottolinea Federauto, costano dal 25 al 30% più delle versioni equivalenti con motore tradizionale. "Una seria pianificazione di incentivi, coerente con gli obiettivi della transizione energetica, destinata a supportare lo svecchiamento del parco circolante, volta sia a vetture elettriche o ibride, sia ad auto nuove o usate euro 6. (Giornale di Sicilia)

Ciò comporterà un incremento dei prezzi, con una conseguente spinta inflattiva e una riduzione del livello di servizio, il tutto a danno del consumatore“, spiega il presidente De Stefani Cosentino. L’ingresso diretto dei costruttori sul mercato della distribuzione avrà infatti ripercussioni pesanti sulla forza lavoro, si parla di 70 mila posti a rischio. (Fleet Magazine)

Il mercato italiano dell’auto nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno ha registrato il -20% delle immatricolazioni rispetto agli stessi mesi del 2019 (dati ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile). (Informazione Senza Filtro)

Federauto lancia l’allarme vendita diretta secondo cui i Concessionari avranno presto un nuovo concorrente che conoscono molto bene. (Carblogitalia)

“Ad oggi Federauto stima che l’impatto possa riguardare 60-70.000 posti di lavoro“ “A rischio ci sono 60/70.000 posti di lavoro” ha affermato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, durante la conferenza stampa di fine anno della Federazione. (DealerLink)

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