"Indro. Il Novecento", si presenta a Fucecchio il libro di Marco Travaglio - IlCuoioInDiretta

Indro. Il Novecento, si presenta a Fucecchio il libro di Marco Travaglio - IlCuoioInDiretta
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Si tratta di un libro fotografico, nel quale le immagini in parte inedite e di grande qualità si accompagnano a una serie di testi di Travaglio e dello stesso Indro.

Giovedì prossimo (22 luglio) a vent’anni esatti dalla scomparsa di Indro Montanelli, sarà presentato a Fucecchio il libro a lui dedicato, scritto da Marco Travaglio per l’editore Rizzoli: Indro.

Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, ha dichiarato: “A 20 anni esatti dalla sua morte si continua a parlare e a scrivere del nostro concittadino più illustre, di Indro Montanelli

La presentazione avrà luogo alle 21,15 con la presenza di Marco Travaglio e del giornalista Paolo Ermini. (IlCuoioInDiretta)

La notizia riportata su altre testate

Il nostro mondo ormai sta smarrendo il senso della realtà e stenta a conoscere, valutando la comunicazione che li avvolge, donne e uomini in carne e ossa. Montanelli fa parte di un passato in cui un giornalista poteva recarsi da Dino Grandi e chiedergli come cadde il fascismo; oppure sapeva raccontarvi come si comportasse a tavola Churchill, dopo aver cenato con lui (Il Sole 24 ORE)

Indro Montanelli”. “Ma quale duello!”, rispose Montanelli, tutto sollevato. (L'HuffPost)

Una vita che aveva cavalcato tutto il 900 e che permette di leggere in controluce la storia d’Italia e del giornalismo. Montanelli, sul Giornale, replicò che avrebbe voluto essere seppellito a fianco del collega, sotto l’epitaffio: «Vedi / lapide / accanto». (Corriere della Sera)

Conservatore, anarchico, italiano. Montanelli resta il migliore di noi

A settembre scorso l’ok dell’assise civica di Vasto. 20/07/21. Giovedì 22 luglio saranno vent’anni dalla morte di Indro Montanelli. Mi auguro che l’amico Francesco Menna voglia rispettare quel voto e intitolare una via ai due grandi protagonisti del giornalismo del ‘900 prima che si concluda il nostro mandato. (www.noixvoi24.it)

Davide D’Alessandro A settembre scorso il Consiglio comunale di Vasto approvò all’unanimità una mozione, presentata da me e dalla collega Cappa, per intitolare una via della città a Montanelli e a Biagi. (Vasto Web)

Per lei conservatore è un insulto, sinonimo più o meno di fascista, e Montanelli resta ancora e sempre il principe dei conservatori e quindi dei fascisti. Peccato che i barbari fossero loro. Montanelli fondò il Giornale proprio per difendere quella borghesia che i borghesi alla Carandini volevano distruggere. (ilGiornale.it)

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