La quarta ondata di "colpa nostra"

La quarta ondata di colpa nostra
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Non è colpa nostra se il tracciamento è ormai un’utopia e non è stato fatto nulla per ripensarlo o almeno rafforzarlo.

Eppure non è colpa nostra se le scuole non sono state attrezzate in tutto questo tempo per affrontare una recrudescenza del virus.

Non è colpa nostra se un pezzo della politica ha incautamente raccontato il vaccino come “fine della pandemia” senza ricordare la dovuta attenzione che concorre sensibilmente all’uscita dalla pandemia. (left)

Ne parlano anche altri giornali

L'Europa soffre la quarta ondata come nessun altro continente e l'Oms avverte: entro marzo si rischiano oltre 2,2 milioni di morti. E in Gran Bretagna impennata di decessi: 165 rispetto ai 45 del giorno precedente, oltre 42mila i casi (+14% in una settimana). (il Giornale)

I Paesi stanno tentando di arginare la pandemia tra lockdown, coprifuoco e regola 2G. GRAN BRETAGNA - In Gran Bretagna sono stati registrati 42.484 nuovi contagi e 165 morti per complicanze da Covid (Adnkronos)

Nel Regno Unito, infine, sono in corso prove di.spray nasale per prevenire o trattare il Covid Intanto Il Comitato Tecnico Scientifico austriaco ha autorizzato la terza dose anche a distanza di soli quattro mesi dalla seconda. (euronews Italiano)

In Europa 4.200 morti al giorno, è allarme nelle terapie intensive

In ogni caso, nell’area Europa le morti attribuite al Covid-19 sono aumentate di 4.200 al giorno la scorsa settimana, il doppio rispetto alle 2.100 della fine di settembre. La somma dei morti per coronavirus ha superato il limite del milione e mezzo dall’inizio della pandemia nei 53 paesi della regione, dove oggi il Covid-19 è la prima causa di morte, secondo l’Oms. (TIMgate)

La situazione è "molto grave": l’Oms, senza mezzi termini, ha certificato che l’impatto della quarta ondata della pandemia sull'Europa è sempre più fuori controllo, con oltre 4.200 morti al giorno e il rischio di 700 mila vittime entro la primavera. (Gazzetta del Sud)

In Slovacchia si pensa ad imporlo per almeno tre settimane, per contenere uno dei peggiori aumenti di contagi al livello mondiale rispetto alla popolazione. L’elemento di maggiore preoccupazione, in prospettiva, è la crescente pressione dei nuovi malati sulle terapie intensive. (Corriere del Ticino)

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