Una speranza di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer arriva dall’ America

Una speranza di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer arriva dall’ America
Per saperne di più:
SpyNews.it SALUTE

Tante strade sono state intraprese, negli ultimi vent’anni, per la lotta alla malattia Alzheimer.

In caso contrario la FDA potrebbe ritirare l’approvazione

Una nuova speranza di rallentare il decorso della malattia di Alzheimer proviene dall’America.

L’ente che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici degli Stati Uniti d’ America, crede nelle potenzialità di un nuovo farmaco. (SpyNews.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Svolta nella lotta contro l'Alzheimer: la Fda statunitense ha dato il via libera a un nuovo farmaco contro la malattia a distanza di 20 anni dall’ultima terapia approvata. Il nuovo farmaco contro la sindrome di Alzheimer infatti è l’Aduhelm, il cui nome scientifico è aducanumab, che da anni è al centro delle discussioni degli esperti sulla sua reale efficacia. (Fanpage.it)

I colleghi di Teleticino ne hanno parlato con il medico e geriatra William Pertoldi che ha risposto ad alcune questioni riguardanti questo farmaco. Non dimentichiamoci che la malattia di Alzheimer è legata a diversi fattori, quando avremo una terapia che andrà a colpirli tutti forse avremo una cura migliore” (Ticinonews.ch)

Primo farmaco approvato. È il primo farmaco approvato in quasi vent’anni dall’Fda per l’Alzheimer, una malattia che interessa milioni di persone e le loro famiglie: quasi 6 milioni di casi in Usa, 600mila malati solo in Italia. (L'Occhio)

Nuovo farmaco per la cura dell'Alzheimer, pareri favorevoli

“Al professor Logroscino e alla sua equipe – ha proseguito Lopalco – vanno i complimenti e l’incoraggiamento dell’intera comunità pugliese. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. (TRM Radiotelevisione del Mezzogiorno)

Interpellata dal Tages-Anzeiger Helsana spiega che il trattamento concernerebbe molti pazienti che potrebbero ricevere il farmaco per anni. Poiché i farmaci raramente arrivano alla maturità del mercato il caso dell'Aducanumab potrebbe rivelarsi come una vincita al lotto (Bluewin)

Tale decisione, pur se non condivisa da tutta la comunità scientifica internazionale, giunge dopo anni di ricerche infruttuose e di fallimenti di studi clinici mirati alla cura della principale causa di demenza e apre uno scenario nuovo. (Zeroventiquattro.it)

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