I tabaccai e le carte di credito

Gazzetta di Parma ECONOMIA

Dunque, per la comodità di chi paga con la carta, paga di più anche chi usa il contante, cosa evitabile se le commissioni fossero a carico dell'utente anziché dell'esercente.

Per esempio, l'aggio riconosciuto dalla Tep è il 3,5% e dunque il guadagno sulla vendita di una corsa è 5,2 centesimi.

In tal caso però la carta la userebbero in pochi con profondo dispiacere del sistema bancario

L'ipocrisia del sistema è che l'utente non è informato del costo del pagamento elettronico che, per forza, viene caricato dal commerciante sul prezzo del bene in vendita. (Gazzetta di Parma)

Ne parlano anche altri media

L'ECONOMIA Pos obbligatorio a Napoli, monta la protesta dei commercianti IL FISCO Furbetti del Pos, c'è già chi aggira l'obbligo:. Basti immaginare cosa accade quando una persona acquista una caramella di 5 centesimi usando il Pos: le commissioni superano di gran lunga l'importo della vendita (ilmattino.it)

Meglio chiarire subito che l’utilizzo del Pos non è obbligatorio. E poi c’è anche una questione legata alla sicurezza, perché è sempre meglio andare in giro con meno contanti possibile (il Resto del Carlino)

WhatsApp Facebook Twitter Email Print. La Polizia di Stato di Caserta, nella mattinata dell’1 luglio 2022, in Marcianise, ha proceduto al ritiro cautelare di armi e munizioni, presso il domicilio di un cinquantanovenne del posto, in particolare un fucile, una pistola semiautomatica ed armamento. (Caserta Web)

Gli fa eco Pina Cafiero della bottega presepiale Gambardella Pastori in via San Gregorio Armeno: «Il Pos lo abbiamo sempre utilizzato. «In questo bar accettiamo sempre i pagamenti col Pos, pure quando si tratta di 1 euro. (ilmattino.it)

I problemi tecnici non mancano La diffusione su larga scala dei pagamenti elettronici riguarda la maggioranza degli esercizi, dalle grandi catene d'abbigliamento, passando per l'edicola e il punto vendita di caffè. (La Provincia Pavese)

Una domanda che da adesso in poi dovrà ottenere una sola risposta: sì! Perché dal 30 giugno i negozi non possono più rifiutare la moneta elettronica, pena la multa di 30 euro più il 4% della transazione negata. (La Provincia Pavese)

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