Al Ramazzini riapre l’area Covid in Medicina Interna

Al Ramazzini riapre l’area Covid in Medicina Interna
COOPERATIVA RADIO BRUNO srl INTERNO

Un’ulteriore attivazione di 8 posti letto è in corso all’Ospedale di Mirandola, presso il reparto di Pneumologia.

Sono saliti da 10 a 14 i posti letto dedicati ai pazienti Covid al Ramazzini di Carpi, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni ulteriori 20 posti, in procinto di attivazione, presso il reparto di Medicina Interna.

A questi si aggiungono i 14 di Pavullo già attivati in precedenza e i 40 posti post-acuzie disponibili per pazienti positivi presso la struttura Villa Pineta di Gaiato di Pavullo

Sono saliti da 10 a 14 i posti letto dedicati ai pazienti Covid al Ramazzini di Carpi, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni ulteriori 20 posti, in procinto di attivazione, presso il reparto di Medicina Interna; 8 i posti letto covid aperti lo scorso 6 gennaio presso l’Ospedale di Vignola, mentre sono saliti a 30 quelli disponibili a Sassuolo (COOPERATIVA RADIO BRUNO srl)

Ne parlano anche altre testate

Al momento a Modena e provincia sono 259 i pazienti ricoverati cioè il 42% in più rispetto alla settimana scorsa. Con questo ulteriore incremento diventano 29.450 le persone che in questo momento a Modena e provincia hanno il Covid. (La Gazzetta di Modena)

“Questo – prosegue la nota – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma “sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)“. (MeteoWeb)

“Questo – si legge ancora – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid Lo si legge nella nota della nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. (La Prima Pagina)

Dal 14 gennaio Lombardia pronta a distinguere ricoveri covid-dipendenti dai covid-positivi

Un paziente Covid su quattro in Bergamasca - questo l’ordine di grandezza -, è infatti ricoverato in ospedale per un’altra patologia ma - incidentalmente - ha un tampone positivo. Un tema tra l’altro di attualità nel dibattito nazionale: ha senso contare questi degenti come «pazienti Covid», se non hanno sintomatologia Covid? (L'Eco di Bergamo)

Scarseggiano i posti letto negli ospedali, ecco cosa chiede l'Welfare di Regione Lombardia. (Prima Brescia)

“Questo – prosegue la Nota – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. “Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’ dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero”. (Mantovauno.it)

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