Mercati alla finestra aspettando la Fed - FINANZA.COM

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A ottobre non sono previsti meeting del Fomc che tornerà a riunirsi il 4-5 novembre.

In serata la banca centrale Usa si pronuncia sui tassi, seguirà poi la conferenza del presidente Jerome Powell.

Gli analisti non si attendono cambiamenti nella politica monetaria della Fed, dopo il recente intervento di Powell.

Si tratta dell'ultima riunione prima delle elezioni Usa del 3 novembre.

Il riferimento è al discorso di Jackson Hole, quando Powell ha annunciato la svolta storica dell'istituto con la nuova strategia focalizzata sul target dell'inflazione media, la cosiddetta AIT (average inflation targeting). (Finanza.com)

Se ne è parlato anche su altri giornali

New York, 16 settembre 2020 - La Fed lascia invariati i tassi di interesse, è stato deciso nell'ultima riunione prima delle elezioni americane. La Fed prevede che l'economia americana si contrarrà quest'anno del 3,7% con un tasso di disoccupazione al 7,6% e un'inflazione all'1,2%. (QUOTIDIANO.NET)

Fed: tassi vicini allo zero almeno fino al 2023 (Di mercoledì 16 settembre 2020) tassi fermi più a lungo e acquisti di titoli ai ritmi attuali fino a quando non sarà raggiunto l’obiettivo del 2% medio Leggi su ilsole24ore (Di mercoledì 16 settembre 2020)fermi più a lungo e acquisti di titoli ai ritmi attualia quando non sarà raggiunto l’obiettivo del 2% medio. (Zazoom Blog)

Indici:. Milano Ftse Mib: +0,04%. Parigi Cac40: +0,13%. Londra Ftse 100: -0,44%. Madrid Ibex 35: +1,06%. Francoforte Dax 30: +0,29%. SpreadBtp-Bund: 140 punti base. Titoli- I migliori:. Saipem: +4,33%. (L'Unione Sarda.it)

La FED lascia invariati i tassi fra 0 e 0,25%

Tassi USA, Fed: bassi fino al 2023. Wall Street sbanda poi recupera (Di mercoledì 16 settembre 2020) (Teleborsa) – La Federal Reserve non prevede di alzare i Tassi di interesse almeno fino al 2023, fino a quando non sarà raggiunta la massima occupazione. (Zazoom Blog)

Tuttavia la decisione non è stata unanime, visto che due membri hanno votato contro. Rispetto alle previsioni di giugno scorso il miglioramento è evidente: allora la stima del Pil 2020 era a -6,5%, mentre quella della disoccupazione era al 9,3%. (Adnkronos)

Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. Per il 2021 il rimbalzo del PIL è stimato fra il 3,6 e il 4,7%, meno del 4,5-6,0% previsto in giugno. (Corriere del Ticino)

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