India: produttore del Covishield chiede prestito al governo

India: produttore del Covishield chiede prestito al governo
La Nuova Sardegna ESTERI

Lo ha detto l'amministratore delegato Adar Poonawalla ieri sera in un'intervista alla rete televisiva di Delhi NDTV.

Poonawala ha agggiunto che se i governo non darà il finanziamento, il Serum Institute chiederà il prestito alle banche

- NEW DELHI, 07 APR - Il Serum Institute of India, il più grande produttore di vaccini del mondo, ha chiesto al governo indiano un finanziamento di circa 408 milioni di dollari per incrementare a tempi stretti la sua capacità produttiva. (La Nuova Sardegna)

Ne parlano anche altri media

L'azienda vende infatti al governo indiano una dose al prezzo concordato di 170 rupie, poco più di due euro, mentre il prezzo per gli acquirenti stranieri è molti più alto Poonawalla ha spiegato che il serum Institute produce già un minimo di 2 milioni di dosi al giorno ma che intende affrontare un investimento cospicuo per ampliare la capacità nel giro dei prossimi tre mesi. (RagusaNews)

Milano, 8 apr. (LaPresse)

Il Serum Institute of, il più grandedi vaccini del mondo, ha chiesto al governo indiano un finanziamento di circa 408 milioni di dollari per incrementare a tempi stretti la sua capacità produttiva Leggi su notizie. (Zazoom Blog)

India: produttore del Covishield chiede prestito al governo - Gazzetta di Parma

"Non siamo in perdita, ma la richiesta del governo di dare la priorità alla fornitura nazionale e sospendere per due mesi quelle ai paesi esteri ha cancellato i profitti". - NEW DELHI, 07 APR - Il Serum Institute of India, il più grande produttore di vaccini del mondo, ha chiesto al governo indiano un finanziamento di circa 408 milioni di dollari per incrementare a tempi stretti la sua capacità produttiva. (Tiscali.it)

Lo ha detto l'amministratore delegato Adar Poonawalla ieri sera in un'intervista alla rete televisiva di Delhi NDTV. "Non siamo in perdita, ma la richiesta del governo di dare la priorità alla fornitura nazionale e sospendere per due mesi quelle ai paesi esteri ha cancellato i profitti". (Gazzetta di Parma)

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