Vaccini, sì alla seconda dose in vacanza. Razza: «Bene l'ok di Figliuolo»

Vaccini, sì alla seconda dose in vacanza. Razza: «Bene l'ok di Figliuolo»
La Sicilia INTERNO

Dal punto di vista dei flussi informativi le procedure sono già state limate, ora le Regioni le dovranno mettere in pratica».

Dopo isole minori, comunità montane e classi di età under 50, possiamo dire che la Sicilia ha fatto da apripista

«La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessiblie e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose in vacanza. (La Sicilia)

Su altre testate

Insomma, il caos pare essere dietro l’angolo e la maggior rilassatezza derivante dalla fase calante della pandemia e dalla voglia di lasciarci questo incubo alle spalle potrebbe portarci ad essere meno rigorosi nel rush finale della campagna (LA NOTIZIA)

Con l'ok del generale Figliuolo si apre ufficialmente il capitolo dei richiami nei luoghi di villeggiatura. Sarà possibile fare la seconda dose di vaccino in vacanza. (Fanpage.it)

«Ora abbiamo la possibilità di vaccinare i ragazzi dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. E non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. (Il Giornale di Vicenza)

Scuola, a settembre in classe ancora con la mascherina

Deve essere inoltre possibile modificare la data e la sede per l’appuntamento della sola seconda dose compatibilmente con gli intervalli previsti tra le due somministrazioni. Arriva anche in Emilia-Romagna la possibilità per i cittadini di spostare l’appuntamento per la seconda dose di vaccino anti coivd-19. (RiminiToday)

Alcuni governatori spingono per due settimane, altri - e qui risiede la richiesta di Figliuolo di rendere la pratica eccezionale - preferirebbero invece parlare di almeno 21 giorni. Proprio su questo accordo si basa la decisione di Figliuolo che, ovviamente, riguarda tutte le Regioni. (Il Messaggero)

Intanto i sindacati non sembrano felici all’idea di un ritorno a scuola con le mascherine. E oggi sono scesi i maggiori sindacati della scuola in piazza: chiedono di rivedere il Dl sostegni anche per assicurare i docenti in classe a settembre, il rischio è di 200 mila cattedre scoperte (Giornale di Sicilia)

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