Coronavirus: Tesla fornirà gratis i respiratori agli ospedali che ne faranno richiesta

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Ma proprio grazie al CEO di Tesla è stato possibile far arrivare oltre 1.200 respiratori dalla Cina che sono stati poi consegnati agli ospedali della California.

Tesla, dunque, utilizzerà la sua rete di logistica per consegnare agli ospedali in forma assolutamente gratuita questi importanti dispositivi medici.

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In particolare, Wall Street si aspettava, fino a qualche settimana fa, 91.700 consegne, un dato alla fine ribassato a 79.900. Un anno fa il dato riguardava solo la Model 3, prodotta in 62.050 unità e consegnata in 50.900. (Quattroruote)

Ma ecco cosa si è inventata Tesla per aumentare le vendite. A quel punto il cliente potrà approcciarsi per la prima volta con l’auto attraverso l’applicazione per smartphone, la quale consentirà di aprire il veicolo e di entrare in possesso della chiave elettronica. (Tecnoandroid)

Dietro al successo della Tesla ci sono anche le misure che l’azienda americana ha adottato contro la pandemia del coronavirus, optando per una modalità di consegna delle vetture chiamata Direct Drop (consegna a domiclio). (AlVolante)

Tutte le altre stazioni Supercharger, le così dette V2, sono state da poco aggiornate e permettono di raggiungere potenze di ricarica di 150 kW. (Qui la guida su come ricaricare un'auto elettrica). Viaggiare per lunghe tratte sarà quindi sempre più facile grazie alla diffusione dei Supercharger V3 in Europa. (HDmotori)

Le vendite Tesla per ora reggono piuttosto bene, nonostante il dilagare del Corona Virus. Nel primo trimestre dell’anno sono state consegnate 88.400 vetture, mentre la produzione è arrivata a quota 102.672. (Vaielettrico.it)

In ogni caso, nonostante tutto, la tecnologia continua ad evolversi e quindi anche i pannelli solari iniziano ad essere sempre più sperimentati per l’alimentazione delle auto elettriche. (Virgilio Motori)

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