Dal 7 aprile al 16 luglio 1994, cento terribili giorni: il genocidio in Ruanda

Dal 7 aprile al 16 luglio 1994, cento terribili giorni: il genocidio in Ruanda
Il Faro Online ESTERI

Dopo la conquista, l’area fu spartita fra Gran Bretagna (Kenya e Uganda), Belgio (Congo) e Germania (Ruanda e Burundi).

Il movente ideologico fondamentale di questo genocidio fu l’odio razziale verso la minoranza tutsi, che aveva costituito l’élite sociale e culturale del Paese.

Dopo oltre due mesi di efferati massacri e barbarie di ogni tipo , il 4 luglio Paul Kagame, a capo dell’esercito FPR, entrò a Kigali ed il 16 luglio venne dichiarata ufficialmente finita la guerra

Tra Storia e Memoria – Dal 7 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati, per mano dell’esercito regolare e di milizie paramilitari. (Il Faro Online)

La notizia riportata su altre testate

Al termine di due anni di ricerche, i membri della Commissione Duclert hanno pubblicato il loro voluminoso rapporto sul ruolo della Francia in Ruanda tra il 1990 e il 1994, poco dopo averlo illustrato ufficialmente al presidente Emmanuel Macron. (Il Manifesto)

Da questo momento incominciò lo sterminio, dimenticato, di più di un milione fra Tutsi, ritenuti responsabili dell’accaduto, e Hutu “moderati”. Il genocidio che iniziò il 6 aprile di ventisette anni fa, durò fino al 15 luglio dello stesso anno e portò alla morte di più di un milione tra Tutsi e Hutu “moderati”. (varesepress.info)

Advertisement. Molti conoscono l’olocausto; tanti sono i genocidi che rimangono nel dimenticatoio e vengono relegati nelle pagine di storia meno “sfogliate”. Ho fatto prima di tutto il mio dovere. (politicamentecorretto.com)

Genocidio del Ruanda | 27 anni fa l'inizio della carneficina

Ma Jean Paul e Marie Luise sono andati oltre, nonostante l’opposizione e la titubanza iniziale delle loro rispettive famiglie È l’8 aprile del 1994 e Jean Paul Habimana è un bambino di dieci anni: da quel momento la sua vita cambia. (Popolis)

In ricordo di Pierantonio Costai, recentemente scomparso, e della sua impresa durante il genocidio di Rwanda. Mi sarei vestito sempre allo stesso modo per essere riconoscibile: pantaloni scuri, camicia azzurra, giacca grigia. (Sardegna Reporter)

- FMartina1 : RT @francofontana43: Giornata mondiale in onore delle vittime del genocidio in Rwanda Il dovere della memoria Giulio Albanese, missionario… - giomo2 : RT @francofontana43: Giornata mondiale in onore delle vittime del genocidio in Rwanda Il dovere della memoria Giulio Albanese, missionario… - (Zazoom Blog)

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