La Norvegia vota e vira a sinistra

laRegione ESTERI

È riuscita a portare la Norvegia fuori dalla pandemia di Covid, ma è stata fortemente criticata per la riforma del settore pubblico e le diseguaglianze economiche.

Durante la campagna elettorale ha detto: “Le mie finanze non sono comuni, ma molte cose di me lo sono”

Ma non essendo riusciti a raggiungere la soglia del 4% non avranno il peso necessario per influenzare le decisioni del governo.

Dovrebbero restare fuori i Verdi, l’unica forza nel Paese che si batte per interrompere totalmente e in tempi relativamente brevi esplorazioni e produzione di petrolio. (laRegione)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Con la vittoria dei laburisti in Norvegia si consolida la predominanza della sinistra nei paesi del Nord Europa, con Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia che presentano in carica contemporaneamente tutti governi di centrosinistra, una cosa che non accadeva dalla fine degli anni Cinquanta L’importanza della questione era molto rilevante, dato che la transizione green norvegese è al momento fortemente favorita dalle energie fossili. (Kongnews)

Store ha tuttavia i sondaggi a suo favore, ma avrebbe comunque bisogno di costruire una maggioranza fra la sinistra e le forze ecologiste. I norvegesi sono chiamati oggi, lunedì, alle urne per le elezioni parlamentari. (RSI.ch Informazione)

Il primo ministro conservatore Erna Solberg ha ammesso la sua sconfitta alle elezioni parlamentari in Norvegia e ha annunciato le sue dimissioni. Il primo ministro Solberg annuncia le sue dimissioni dopo la sconfitta. (Calcio .video)

Dopo otto anni di governo conservatore, la Norvegia svolta a sinistra. Prima, ministro degli Esteri dal 2005 al 2012, poi ministro della Salute, sempre sotto il governo di Jens Stoltenberg. (Newsby)

Si prevede che i cinque partiti di opposizione vincano 104 dei 169 seggi allo Storting, il parlamento unicamerale norvegese, abbastanza per estromettere la coalizione di destra conservatrice di Erna Solberg, come mostrano le proiezioni. (Bluewin)

A differenza dei laburisti però, i due partiti condividono un certo euroscetticismo e hanno promesso di rinegoziare l’adesione della Norvegia allo Spazio Economico Europeo. “Come partito vincitore, ci assicureremo che la Norvegia abbia un nuovo governo e un nuovo corso. (EuNews)

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