Crotone, Maurizio Tricoli: "Questo non è più il mio PD. Io lascio"

Crotone, Maurizio Tricoli: Questo non è più il mio PD. Io lascio
wesud INTERNO

Non posso stare più in un partito ormai da troppo tempo caratterizzato da arrivismo, ambizioni sfrenate e personalismi.

Che non è più partito che si confrontava costantemente con i suoi iscritti, con “la base”.

Ho aspettato per determinarmi in tal senso, con la speranza che insieme ai compagni perbene si riuscisse a cambiare una realtà che per ora ha avuto la meglio.

Chiedo scusa ai tanti compagni perbene

Per questo il PD non è più il mio partito. (wesud)

Se ne è parlato anche su altre testate

Trasversalismi. Crediamo che la nostra presenza come partito e come comunità debba rappresentare un argine a tutto ciò e per farlo c'è bisogno di principi etici ben precisi. Va in questa direzione la scelta (che condividiamo in pieno) di rilanciare un codice etico (come quello già presente nel nostro partito) per definire il campo valoriale e della legalità entro il quale si muoverà il centro sinistra regionale. (LaC news24)

La voce dissonante è quella della consigliera del Misto Anna Ferraresi, secondo cui "non è il momento per la fusione delle due Aziende Sanitarie. Mentre per l’Ausl, so di diverse criticità negli ospedali: Cento, Argenta e Lagosanto, in particolare il distretto Sud-Est deve essere rafforzato. (il Resto del Carlino)

Per Castello Cambia infatti “Città di Castello ha bisogno di un cambiamento vero, fatto di proposte e facce libere da incrostazioni e pratiche ormai obsolete. Un cane che si morde la coda da mesi…. Il Pd sceglie Luca Secondi. (TuttOggi)

Nicoletta Zuliani lascia il Pd e si candida a sindaco

Ed ora ricusano agli improbabili fautori delle formazioni personalistiche ed il vecchio che si è riproposto travestito da nuovo. Prima o poi bisognerà farlo, a meno che non ritieni di non presentarTi più a Manfredonia (StatoQuotidiano.it)

“Pericolo immobilismo, questo è il rischio che si corre se a Roma dovesse vincere il candidato sindaco del centrosinistra, magari con l’appoggio di Virginia Raggi”. Non voglio immaginare, cosa accadrebbe se Roma fosse di nuovo governata dall’alleanza Pd-M5s – insiste il candidato – Roma continuerebbe a vivere il noto incubo, con la tassa rifiuti più alta d’Italia” (Vento nuovo)

Che la Zuliani aspirasse a candidarsi non era un mistero, come non lo era che nel Pd alcuni non apprezzassero fino in fondo il suo lanciare il cuore oltre l'ostacolo. La Zuliani è forte di un grosso consenso personale: eletta, cinque anni fa, con 792 preferenze (Il Messaggero)

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