Lavoro, preoccupano i nuovi dati sulla disoccupazione: -945mila occupati in un anno

Lavoro, preoccupano i nuovi dati sulla disoccupazione: -945mila occupati in un anno
Fidelity News INTERNO

Infine, gli inattivi tra i 15 d i 64 anni sono risultati in crescita dell’1,3% (+183mila unità rispetto al trimestre precedente)

I nuovi dati diffusi dall’Istat mettono infatti in luce i riverberi della crisi dettata dal coronavirus all’interno del comparto.

I dati non sorprendono, ma destano preoccupazione rispetto al proseguimento della crisi economica e alle possibilità di ripresa.

I tecnici hanno precisato che la diminuzione degli occupati di 945mila unità ha riguardato in modo distinto sia uomini che donne. (Fidelity News)

Su altre fonti

Di contro, tra le coltivazioni legnose agrarie si registra una crescita delle superfici dei fruttiferi (+7,2% rispetto al 2010). In dieci anni, a livello nazionale, il calo della superficie a mais è del 35% (da 927mila ettari a 603mila ettari) (Agricultura.it)

Sono invece aumentate le esportazioni dei comparti legati al contrasto della pandemia o meno coinvolti dai provvedimenti di lockdown, quali farmaceutica (+3,8%) e agroalimentare (+1,0% per alimentari, bevande e tabacco, +0,7% per l’agricoltura). (askanews)

La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-590mila) e autonomi (-355mila) e tutte le classi d’età Il livello dell’occupazione nel trimestre dicembre 2020-febbraio 2021 è inferiore dell’1,2% rispetto a quello del trimestre precedente (settembre-novembre 2020), con un calo di 277mila unità. (Il Tabloid)

STUDI CONFARTIGIANATO – In dodici mesi persi 355 mila occupati indipendenti (-6,8%). I nuovi dati Istat delineano più pesanti effetti del Covid-19

Il crollo riguarda tutte le classi di età, statisticamente in maniera maggiore gli uomini (-533 mila) e minore le donne (-412 mila). Nel primo anno della pandemia, tra febbraio 2020 e febbraio 2021, in Italia sono stati perso 945 mila occupati, di cui 277 mila nell'ultimo trimestre. (Il Manifesto)

Secondo la Caritas i nuovi poveri che si sono rivolti per la prima volta ai centri di ascolto sono passati dal 31% al 45%. Istat: “In povertà assoluta 1 milione di persone in più: 720mila nel Nord. La pandemia sta portando a punte massime il numero di poveri assoluti in Italia. (ViaggiNews.com)

tendenziale in punti percentuali, dati destagionalizzati – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat. DINAMICA OCCUPAZIONE INDIPENDENTE: 2005-2021. Gennaio 2005-febbraio 2021, var. Parallelamente sono cresciuti i disoccupati (+21 mila) e, soprattutto, gli inattivi, di oltre 700 mila unità: la profondità della crisi e i provvedimenti restrittivi hanno scoraggiato la ricerca di lavoro. (Il Giornale delle PMI)

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