Strage di Capaci, il monologo ricordo: "Abbiamo perso sì le nostre vite, ma abbiamo vinto contro di loro"

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Perché quel boato ha flagellato sì i nostri corpi, ma le nostre anime no.

Un monologo tratto dall'opera teatrale "Anime che si chiamano" della favarese Antonella Morreale.

Abbiamo perso sì le nostre vite, ma abbiamo vinto contro di loro".

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“In questa drammatica emergenza – ha spiegato Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone – si e’ scelto di celebrare il coraggio degli italiani che si sono messi al servizio dell’Italia in uno dei momenti piu’ drammatici della sua storia recente. (Tele Occidente)

Un simbolo, quella nave carica di giovani studenti coi loro insegnanti, di fiducia nella legalità col messaggio lanciato alle istituzioni e agli uomini liberi che solo la cultura e la conoscenza possono sconfiggere la mafia coi suoi tentacoli velenosi. (La Tecnica della Scuola)

In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere". Ecco qui alcune delle più importanti, che dimostrano quanto Falcone fosse uno studioso della mafia e quanto avesse capito esattamente il modo istituzionale per annientarla. (QUOTIDIANO.NET)

Ci ispiri anche il realismo profetico di Giorgio La Pira, che non era un “nobile idealista”, ma un “uomo pieno di spirito profetico e di tenace speranza”, un credente “carico di futuro”; difatti “la trasformazione del mondo che lui perseguiva passava attraverso l’invenzione del futuro” (Piersanti Mattarella) 2 . (Tele Occidente)

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