Un anomalia nei muoni trovata al Fermilab potrebbe segnare l inizio di una nuova fisica

Un anomalia nei muoni trovata al Fermilab potrebbe segnare l inizio di una nuova fisica
Wired.it SCIENZA E TECNOLOGIA

“Anche se questi primi risultati ci dicono che c’è una differenza interessante con il Modello standard, impareremo molto di più nei prossimi due anni”

E questo comportamento anomalo è la prova che queste particelle sono sensibili a qualcosa che non è ancora stato descritto dal modello teorico.

Indizio che suggerisce la possibile esistenza di fenomeni fisici nuovi, non descritti dal Modello standard. (Wired.it)

Su altre testate

Il risultato sperimentale dello studio è stato presentato da Chris Polly, fisico del Fermilab e co-portavoce della collaborazione scientifica Muon g-2. Il Recycler Ring invia protoni nella stazione target Muon g-2 per produrre muoni, che attraversano il Delivery Ring fino all'esperimento nell'edificio MC-1 (ilmessaggero.it)

Il muone decade molto rapidamente producendo un neutrino, un antineutrino e un elettrone, che viene emesso preferibilmente lungo la direzione dello spin del muone Lo scienziato maceratese Venanzoni:. «Con gli studi sul muone. (Cronache Maceratesi)

Gli esperimenti conclusi nel 2001 nel Brookhaven National Laboratory avevano evidenziato delle anomalie nel comportamento del muone quando sottoposto ad un campo magnetico non spiegabili tramite le leggi del Modello Standard. (DDay.it - Digital Day)

L'anomalia del muone: l'esperimento che suggerisce l'esistenza di nuove forze della natura

Un esperimento eseguito al Fermilab, l’acceleratore di particelle dell’Illinois dedicato a Enrico Fermi, ha mostrato un’anomalia nel comportamento atteso di una particella elementare chiamata muone. In fisica le anomalie non esistono, esistono solo cose che ancora non conosciamo e che, solo per quello, non eravamo riusciti a prevedere. (Sputnik Italia)

All’interno dell’anello di Muon g-2, il momento magnetico dei muoni acquista un moto di precessione attorno alla direzione del campo magnetico, analogo a quello di una trottola in rotazione. Questi studi ci stanno portando verso la possibile identificazione di nuove particelle o nuove interazioni che possono spiegare la presenza di materia oscura nell'Universo" spiega all'Adnkronos il fisico Marco Incagli, responsabile del gruppo italiano dell'esperimento Muon g-2 e ricercatore dell'Infn sezione di Pisa. (Adnkronos)

L’anomalia del muone. Piccoli passi, si diceva, perché questo è un grosso punto interrogativo appeso sulla testa degli scienziati da almeno 20 anni. Il magnete usato per l’esperimento Muon g-2 (15 metri di diametro) è stato trasportato fino in Illinois per sfruttare la potenza dell’acceleratore di particelle del FermiLab. (La Repubblica)

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