Borsa Milano resta debole, nessun cambio di marcia dopo inflazione Usa e Bce

Borsa Milano resta debole, nessun cambio di marcia dopo inflazione Usa e Bce
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Anche dopo l'avvio positivo di Wall Street, a Milano l'indice Ftse Mib cede lo 0,15% a 25.704 punti.

Sotto la lente anche UniCredit che avanza dello 0,95%, dopo avere incassato la promozione di Credit Suisse.

Nessun cambio di marcia per Piazza Affari e principali listini europei, che continuano a muoversi poco sotto la parità.

Intesa Sanpaolo (-0,5%) ha invece incassato un downgrade, con il rating che scende a neutral (target price fermo a 2,6 euro)

"Nonostante il rally del titolo dopo i risultati del primo trimestre 2021, continuiamo a vedere un potenziale rialzo per UniCredit", segnalano dalla banca svizzera. (Yahoo Finanza)

Ne parlano anche altri media

Intesa Sanpaolo (-0,5%) ha invece incassato un downgrade, con il rating che scende a neutral (target price fermo a 2,6 euro) Nessun cambio di marcia per Piazza Affari e principali listini europei, che continuano a muoversi poco sotto la parità. (Finanzaonline.com)

Negli Stati Uniti l’inflazione a maggio è cresciuta del 5% annuo, l'aumento più alto da quasi 13 anni, che ha seguito l'incremento di aprile del 4,2. Guarda il video a questo proposito per ascoltare l'intervento a Sky TG24 Business di Manuela Maccia (BNL Paribas). (Sky Tg24 )

La Fed continua a dire a inizio 2024, ma noi riteniamo più probabile che il rialzo avvenga a inizi 2023 e forse anche prima” Boom anche per la componente core, schizzata del 3,8% su base annua, al record in quasi 30 anni. (Finanzaonline.com)

Bce, cosa c'è dietro il silenzio di falchi e colombe

Su base annua i prezzi al consumo sono cresciuti del 5%, anche in questo caso sopra il 4,7% su cui scommetteva il mercato. La ripresa dell’economia e il combinato disposto di politiche monetarie ultra espansive e sostegni pubblici all’economia rischiano infatti di surriscaldare i prezzi al consumo. (Il Fatto Quotidiano)

Attesa accelerazione dell’economia nella seconda metà 2021. Tutto confermato, tutto come da attese. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. (Investing.com)

La decisione di allora era stata guidata dalla necessità di smorzare la pressione al rialzo sui rendimenti Emu esercitata dalle aspettative di reflazione degli Stati Uniti. Dietro questo silenzio si nasconde una profonda differenza di opinione tra i falchi e le colombe. (La Repubblica)

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