No green pass, flash mob contro i messaggi d’odio ed ennesimo corteo per le vie del centro

No green pass, flash mob contro i messaggi d’odio ed ennesimo corteo per le vie del centro
Genova24.it INTERNO

Si sono messi dei cappucci bianchi in testa e coperti con lenzuoli fino ai piedi e hanno sollevato e letto cartelli con scritte frasi d’odio che sono state pronunciate nei loro confronti da personaggi noti e meno noti, da Giovanni Toti che li avrebbe definiti “i nostri talebani” ad anonimi sanitari che avrebbero augurato ai no vax la morte in terapia intensiva.

E’ cominciata con un flash mob in piazza De Ferrari l’ennesima manifestazione dei no green pass che ogni sabato pomeriggio si vedono in piazza De Ferrari per dire no all’odiato lasciapassare verde, simbolo per loro di ogni discriminazione e ingiustizia. (Genova24.it)

La notizia riportata su altri giornali

Quattrocento partecipanti. Alcune decine di attivisti della formazione di estrema destra, ha perso parte al sit-in contro il green pass svoltasi a piazza del Popolo. (L'agone)

«Libertà libertà», è uno degli slogan dei manifestanti (Corriere della Sera)

Oggi, dopo l’ennesimo corteo di circa cinquemila persone, scopriamo che la Questura di Milano ha proceduto a denunciare alcuni manifestanti identificati per mancato preavviso di manifestazione e blocco stradale. (Mi-Tomorrow)

Calci e spintoni al corteo No Green Pass in centro a Torino, clienti in fuga dai tavolini

“Il layout del 61°Salone Nautico – ricorda Cecchi – sta già beneficiando dei lavori per la realizzazione del nuovo waterfront di Levante iniziata nell’ottobre 2020 e che sarà completata nel 2023. Per l’Italia si tratta del maggiore numero di ordini registrato nel GOB dal 2009 in poi. (LaPresse)

A piazza del Popolo circa un migliaio di no green pass si sono riuniti per protestare. (Corriere Roma)

Torino, tensioni in centro al corteo No Green Pass: calci e spintoni ai poliziotti. Il popolo dell'aperitivo finisce in mezzo alla protesta No Green Pass del sabato pomeriggio torinese, che parte come sempre da piazza Castello e come sempre tra mille discussioni per decidere verso quale meta indirizzare la propria rabbia. (La Repubblica)

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