AstraZeneca, Speranza: "Mi fido di Aifa ed Ema"

AstraZeneca, Speranza: Mi fido di Aifa ed Ema
Adnkronos SALUTE

Limiti sul vaccino AstraZeneca?

Io mi fido di Aifa e Ema, penso che sapranno darci le risposte giuste ma non dimentichiamo mai che il vaccino è la vera strada per chiudere questa stagione difficile di restrizioni''.

Poi abbiamo a che fare con un virus nuovo e con vaccini che sono stati messi in commercio da pochi giorni, è evidente che la scienza deve continuare a monitorare.

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite stasera a 'diMartedì' su La7

"Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, sono fatte di scienziati e tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. (Adnkronos)

Se ne è parlato anche su altre testate

"Credo che nelle prossime settimane - ha detto - grazie alle misure che abbiamo adottato e all'accelerazione della campagna vaccinale andremo nella direzione giusta". Sono queste le parole del ministro Roberto Speranza a DiMartedì. (Sky Tg24 )

Durante l'incontro con le Regioni, lo avrebbe annunciato ai governatori il ministro della Salute Roberto Speranza. 07 aprile 2021 a. a. a. Roma, 7 apr. (LiberoQuotidiano.it)

Germania e Spagna hanno deciso uso sopra i 60 anni e la Francia sopra i 55 anni di età. Il vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese è stato approvato sopra i 18 anni e non è vietato somministrarlo a chi è sotto i 60 anni, ma fortemente “raccomandato sopra ai 60”. (Nordest24.it)

AstraZeneca tra trombosi, divieti e ritardi: ecco le possibili conseguenze per il piano vaccinale in Italia

Dobbiamo lavorare giorno e notte e avremo un percorso che sarà di graduale miglioramento ", ha detto il ministro a La7. Roberto Speranza è stato ospite di DiMartedì e ha fatto il punto sulla situazione epidemiologica in Italia, dando anche possibili termini per la ripartenza. (ilGiornale.it)

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Di Martedì su La7. Non c'è una data X o un momento magico in cui scompaiono le misure e si tornerà come prima ma ci sarà gradualità». (ilmessaggero.it)

Difficile che l'Italia possa quindi decidere di rimanere impassibile di fronte ai paletti posti persino dal Paese "madre" del vaccino. Di sicuro, ad oggi, il quadro per l'Italia appare a tinte fosche: la campagna vaccinale si sta via via trasformando in un drammatico calvario (Liberoquotidiano.it)

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