Borsa: l'Europa resta in rosso dopo l'apertura di Wall Street

Tiscali.it ECONOMIA

In discesa i servizi di telecomunicazione, a partire da Millicon (-3,3%) e Tim (-3%) il giorno dopo i conti

La peggiore è Francoforte (-0,5%), seguita da Londra (-0,4%) e Parigi (-0,3%) ed è piatta Madrid (+0,02%).

In linea Milano (-0,5%), con lo spread Btp-Bund a 128,4 euro e il rendimento del decennale italiano all'1,2%.

- MILANO, 29 OTT - Rimangono in rosso le principali Borse europee, dopo l'apertura contrastata di Wall Street e i dati sul Pil dell'Eurozona, che alimentano i timori sui tassi. (Tiscali.it)

Se ne è parlato anche su altri giornali

A Milano crollo per Saipem e Nexi, corre Stmicroelectronics. Fiammata dello spread (Il Sole 24 ORE)

Nel mezzo Milano (-0,1%), con lo spread a 129 punti e il rendimento del decennale italiano al'1,19%. le migliori sono Parigi (+0,09%) e Madrid (+0,08%), mentre sono in rosso Francoforte e Londra (-0,3%) entrambe. (Tiscali.it)

La Bce pubblica la Survey of Professional Forecasters e la Dbrs si pronuncia sul debito sovrano dell’Italia. L'indice Nikkei dei 225 titoli guida ha chiuso a 28.892 punti in rialzo dello 0,25 per cento. (Notizie - MSN Italia)

Le Borse europee in calo dopo le trimestrali deludenti di Amazon e Apple a Wall Street. Avvio sotto la parità per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che continuano a seguire i risultati delle trimestrali, con particolare attenzione al comparto tech. (Investing.com)

Intanto è stato diffuso il Pil della Francia che nel terzo trimestre ha mostrato una espansione del 3% rispetto al periodo precedente, accelerando e facendo meglio delle attese ferme a un +2,1%. Anche il fronte macro è carico di importanti indicazioni, tra cui si segnalano le prime stime del Pil di Germania, Spagna, Italia ed intera Eurozona, relativa al terzo trimestre. (Finanzaonline.com)

S/Staff. (Reuters) - Il settore tech zavorra le borse europee, a causa del calo dei fornitori di Apple (NASDAQ: ) dopo che la casa di Cupertino ha fornito stime sottotono per il quarto trimestre, mentre i nervi degli investitori rimangono tesi per l'outlook della politica monetaria. (Investing.com)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr