Forex, Dollaro continua a risentire di dati inflazione Usa sotto attese Da Reuters

Investing.com ECONOMIA

Il rallentamento in Cina del ritmo di crescita della produzione industriale e delle vendite al dettaglio pesa su yuan e dollaro australiano

L'indice del dollaro perde lo 0,07% contro un paniere di sei valute.

Ma il biglietto verde ha ridotto le perdite dopo che i prezzi all'import sono inaspettatamente scesi ad agosto e dopo una lettura migliore delle attese per l'indice di Fed NY, che misura l'andamento dell'attività manifatturiera di New York (Investing.com)

Se ne è parlato anche su altri media

Su base annua, il dato è passato, in linea con le stime, dal 5,4 al 5,3 per cento. Il Consumer Price Index (CPI) è elaborato dal Bureau of Labor Statistics. (Money.it)

Positiva la gran parte delle banche, a iniziare da Banco Bilbao (+1,6%), Bank of Ireland (+1,5%) e tra quelle d'affari Mediobanca (+1,3%), con eccezioni come Hsbc (-0,9%) e Credit Agricole (-0,8%). Bene anche molti petroliferi, tra cui Lundin (+4,3%) e Polski Koncern (+3,8%), col greggio che sale (wti +0,6%) a 70,8 dollari al barile. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Cede un decimo l’inflazione USA nel mese di agosto, facendo probabilmente tirare un grosso sospiro di sollievo alla Fed. Nel mese di agosto le nuove assunzioni del settore privato sono state 241 mila, cifra record. (Ekonomia.it)

Rimane inoltre il rebus sull'evoluzione della pandemia nei mesi d'autunno. Sul mercato valutario, l'euro vale 1,182 dollari (da 1,1821 ieri sera) e 129,63 yen (da 129,88). (Borsa Italiana)

I salari reali sono saliti tuttavia su base settimanale dello 0,3%, più del calo dello 0,1% previsto. Escluse le componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni energetici e alimentari, l'indice dei prezzi al consumo core è salito del 4% su base annua, meno del +4,2% atteso e meno anche del +4,3% di luglio. (Yahoo Finanza)

C'è chi, come il pool di economisti di Pantheon Macro, ha già fatto saltare i tappi di champagne. Il dato del mese scorso dell'inflazione mette probabilmente meno pressione alla Fed, ma non ne cambierà la rotta e non indurrà le colombe a pretendere di temporeggiare ancora prima di avviare il processo di normalizzazione (ilGiornale.it)

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