Gli stivali, il cellulare e il tempo sui binari

Gli stivali, il cellulare e il tempo sui binari
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Va tutto bene, stiamo andando in stazione e torniamo a casa” sono le ultime parole di Alessia, la più piccola delle due sorelle.

Gli stivali, il cellulare e il tempo sui binari: i punti oscuri sulla morte delle sorelle a Riccione Sono ancora molti i punti oscuri sulla morte di Giulia e Alessia Pisanu, le due sorelle morte travolte da un treno a Riccione.

Le due sorelle sarebbero state oltre dieci secondi sui binari. (Fanpage.it)

Ne parlano anche altri giornali

«Ad Alessia e a Giulia nella loro adolescenza e giovinezza —continua il sacerdote —sono state consegnate fiducia, stima, libertà e autonomia Ai funerali di Giulia e Alessia Pisanu, le due sorelle travolte domenica mattina dal Frecciarossa alla stazione di Riccione, c’è anche il senatore Pierferdinando Casini. (Corriere della Sera)

Nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio sono in programma le esequie. Sulle bare bianche delle due sorelle, accanto alle loro foto, ci sono i tanti mazzi di fiori, con girasoli rose e gerbere bianche, lasciati da amici e parenti. (Il Fatto Quotidiano)

Leggi anche Giulia e Alessia Pisanu: chi erano le sorelle bolognesi morte a Riccione sotto il treno. Dopo i funerali delle sorelle , celebrati venerdì a Castenaso (dove vivevano)li, ieri i preti di Riccione hanno parlato di Giulia e Alessia alle messe del mattino. (il Resto del Carlino)

Giulia e Alessia, a Castenaso i funerali delle sorelle uccise dal treno. «Addio, ora siete stelle»

Papà Vittorio e mamma Tania sono entrati mano nella mano, don Giancarlo ha abbracciato il papà. Che bel coraggio che avete vissuto - dice don Giancarlo alla famiglia -. (La Repubblica)

Oggi "ci sono anche tante domande, le domande che sono in ciascuno hanno bisogno non solo di essere manifestate ma di essere ascoltate" In un messaggio pubblico, nell'annunciare le esequie, si sono detti "affranti per l'immatura e tragica scomparsa delle adorate Giulia ed Alessia il papà Vittorio, la mamma Tania, Stefania, nonna Giulia, nonna Tatiana, Pierpaolo con Alexandra, Emily e i parenti tutti". (Avvenire)

Non erano ancora le sette, forse Giulia e Ale erano stanche e, nell’attraversare incautamente il binario 1, non si sarebbero accorte dell’arrivo del treno. E quattro amici: «Buon altrove, sempre con noi, sempre con chi vi ha amate alla follia» (Corriere della Sera)

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