Sanità: ecco le decisioni che danneggiano tutti | Milena Gabanelli

Corriere della Sera SALUTE

Case di comunità: gare d’appalto aperte e contratti già firmati, ma 414 sono saltate perché i fondi del Pnrr non bastano più. La soluzione: usare i soldi per mettere a posto gli ospedali. La nuova inchiesta di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera (Corriere della Sera)

Su altre fonti

Case di Comunità sotto target Pnrr: mappa di quelle operative, copertura oraria e presenza di medici Il monitoraggio curato da Agenas che passa in rassegna i dati sull’attivazione di Case di Comunità, Centrali Operative Territoriali, Ospedali di Comunità previste nell’ambito del PNRR (e non) Sono 187 le Case di Comunità dichiarate funzionalmente attive dalle Regioni. (Farmacista33)

POTENZA – Sono sette le regioni italiane in cui non ha ancora visto la luce nemmeno una delle strutture previste dal Pnrr per il rilancio della sanità. E, ovviamente, tra queste non poteva mancare la Basilicata (La Nuova del Sud)

Sono alcuni dei numeri del nuovo monitoraggio curato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sull’andamento dei lavori per la realizzazione delle nuove strutture di prossimità. A rilento anche gli Ospedali della Comunità: ne sono stati aperti il 17% di quelli previsti. (Quotidiano Sanità)

Al centro-nord aprono le prime case di Comunità, i maxi ambulatori aperti 7 giorni su 7 e h24 che dovrebbero rafforzare la nostra sanità territoriale e decongestionare i pronto soccorso affollati di codici verdi e bianchi che potrebbero tranquillamente essere curati fuori dell’ospedale. (La Stampa)

“Il progetto di potenziamento della rete territoriale, ideato dal Ministero della Sanità nella fase immediatamente successiva all’emergenza Covid e declinato dalle regioni italiane attraverso l’utilizzo dei fondi del Pnrr, ha destato fin dal primo momento l’attenzione di associazioni, di cittadini, di operatori sanitari, di Istituzioni locali e della nostra Federazione regionale, che associa molte realtà della sanità privata accreditata”. (Frosinone News)

In questi punti, facilmente raggiungibili sul territorio, il paziente potrà trovare servizi come gli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta . L’obiettivo è realizzare un punto di accesso univoco ai servizi sanitari, dove la persona possa essere assistita da un’ equipe multiprofessionale , in grado di prenderlo in carico nelle diverse esigenze, attraverso valutazione complessiva dei suoi bisogni di natura clinica, funzionale e sociale. (- DottNet)

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