Il FermiLab a caccia di particelle elementari, nuovo passo avanti dall'esperimento Muon g-2: Italia in prima fila

Il FermiLab a caccia di particelle elementari, nuovo passo avanti dall'esperimento Muon g-2: Italia in prima fila
ilmessaggero.it SCIENZA E TECNOLOGIA

Il risultato sperimentale dello studio è stato presentato da Chris Polly, fisico del Fermilab e co-portavoce della collaborazione scientifica Muon g-2.

Il Recycler Ring invia protoni nella stazione target Muon g-2 per produrre muoni, che attraversano il Delivery Ring fino all'esperimento nell'edificio MC-1

(Questa immagine aerea mostra le linee di luce utilizzate per entrambi gli esperimenti Muon g-2 e Mu2e. (ilmessaggero.it)

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La scienza ora si interroga: si tratta di una coincidenza unica, abbiamo scoperto una nuova particella, o vi sono forze della natura ancora ignote? Un esperimento eseguito al Fermilab, l’acceleratore di particelle dell’Illinois dedicato a Enrico Fermi, ha mostrato un’anomalia nel comportamento atteso di una particella elementare chiamata muone. (Sputnik Italia)

E questo comportamento anomalo è la prova che queste particelle sono sensibili a qualcosa che non è ancora stato descritto dal modello teorico. Indizio che suggerisce la possibile esistenza di fenomeni fisici nuovi, non descritti dal Modello standard. (Wired.it)

“La misura di altissima precisione che abbiamo ottenuto con il nostro esperimento era da lungo tempo attesa da tutta la comunità internazionale della fisica delle particelle. (DDay.it - Digital Day)

Lo scienziato maceratese Venanzoni: «Con gli studi sul muone aperto spiraglio di una nuova fisica»

Così invece ha commentato Marco Incagli della sezione Infn di Pisa, responsabile nazionale di Muon g-2: «Possiamo essere fieri del contributo che l’Infn ha saputo offrire a questa importante scoperta, sia nella fase di ideazione e costruzione dell’apparato» (Il Sussidiario.net)

È stato compiuto un nuovo grande passo verso la nuova fisica, che potrebbe risolvere i misteri più profondi dell’universo. “Il nostro esperimento non solo ha confermato il risultato di Brookhaven, ma insieme al precedente ha rafforzato l’evidenza della possibile presenza di nuova fisica” ha spiegato Venanzoni (greenMe.it)

Il muone decade molto rapidamente producendo un neutrino, un antineutrino e un elettrone, che viene emesso preferibilmente lungo la direzione dello spin del muone L’atteso risultato, ottenuto al temine della prima campagna di analisi dei dati acquisiti dall’esperimento Muon g-2, è stato reso noto nei giorni scorsi. (Cronache Maceratesi)

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