Letta: “Tra me e Conte sarà leader chi prende più voti. Salvini non sia un Giano bifronte”

Letta: “Tra me e Conte sarà leader chi prende più voti. Salvini non sia un Giano bifronte”
Il Fatto Quotidiano INTERNO

Il salvataggio in mare è un dovere del nostro Paese”, ha concluso il segretario del Pd

Normalmente decidono gli elettori, chi prende più voti ha il diritto di proporre la leadership”.

Quando parlo di ddl Zan e di ius soli parlo di leggi che ci farebbero uscire dal medioevo“, ha detto ancora Letta.

Il segretario del Pd, Enrico Letta, risponde alla domanda su chi sarà il leader in una alleanza tra Pd e M5s. (Il Fatto Quotidiano)

Su altri media

"Lepore è giovane, ha una grande passione e ha maturato un’esperienza importante sul territorio, prima in Quartiere e poi in Comune. Ma Bologna non è digiuna di esperienze di questo genere: nella giunta che ho avuto l’onore di dirigere la metà degli assessori era donna. (il Resto del Carlino)

Le parole del segretario Pd in diretta su La7 - Ansa /CorriereTv. «Incontro franco, cordiale, utile ma tra due persone che sono molto diverse, su alcune cose d'accordo su altre in disaccordo. (Corriere TV)

Avvertiamo la responsabilità di dire con chiarezza che si può prendere il Covid e anche dopo il vaccino ma questo non vuol dire che il messaggio non sia vacciniamoci vacciniamoci vacciniamoci. “Ragionevolmente – ha spiegato Renzi– i dati dicono questo, ha meno sintomi quindi è possibile immaginare che ove uno rifiutasse il vaccino sarebbe peggio. (Positanonews)

Letta-Renzi, sette anni dopo. Cordialmente divisi su tutto

Io penso che ci sia bisogno di un partito della prossimità, un partito che interviene per aiutare le persone che sono in più difficoltà». Teoricamente le prossime elezioni politiche in Italia saranno nel 2023. (Open)

Marco Revelli, politologo e ordinario all’Università del Piemonte Orientale, che giudizio dà di Enrico Letta quale nuovo segretario del Pd? Renzi è una di quelle figure che in una politica seria non devono essere prese in considerazione. (LA NOTIZIA)

L’ha ricevuto non al Nazareno, ma alla sede dell’Arel, il centro studi da lui ereditato da Nino Andreatta: 40 minuti di faccia a faccia, nella stessa sala dove aveva visto Conte E non solo su quella amarissima staffetta a palazzo Chigi del 2014, ma anche e soprattutto sul futuro. (Il Manifesto)

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