Appalti truccarti, in manette anche il presidente della Provincia di Benevento: il fatto

Appalti truccarti, in manette anche il presidente della Provincia di Benevento: il fatto
Stylo24 INTERNO

Sotto la lente degli investigatori, al momento, sono finite 11 procedure di assegnazione di lavori.

Nei confronti di quattro indagati è stato disposto inoltre il sequestro preventivo di somme di denaro pari a 49.500 euro.

Otto persone, tra cui il presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria e il sindaco di Buonalbergo, Michelantonio Panarese (che è anche un funzionario dell’Ente Provincia), sono finite ai domiciliari mentre per altre dieci, professionisti funzionari e imprenditori, è scattata l’applicazione di misure interdittive per dodici mesi del divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla Procura su alcuni appalti truccati. (Stylo24)

Su altri media

45-48-49-50 per un importo di complessivi 535.363,86 euro, gestita dalla Provincia di Benevento. de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti (Bn), dall’importo complessivo di 204.536,08 euro. (Realtà Sannita)

E’ indagato per turbativa d’asta il presidente della provincia di Benevento Antonio Di Maria, finito questa mattina agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta della procura sannita sugli appalti nelle province di Benevento e Caserta e nel Comune di Buonalbergo (PUPIA)

“Il presidente della provincia non è indagato per corruzione”, ha chiarito in conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Benevento Aldo Policastro. (Dire)

Tangenti e mazzette, terremoto in provincia Lab TV

Accertato un giro di affari di quasi 50mila euro a fronte di appalti milionari e su tutto la figura proprio di Michelantono Panarese come deus ex machina dell’intero quadro accusatorio. Un complicato intrigo di mazzette, tangenti e appalti pilotati con al centro la Provincia di Benevento (LabTV)

Imprenditore coinvolto in appalti truccati era già stato arrestato, nel giugno 2020, per collusione con il clan dei Casalesi. (Cronache della Campania)

“Attraverso gli appalti pubblici, e le tipologie di contratti adottati, si possono determinare i cambiamenti ambientali del Paese – rileva Busia – occorre inserire nelle gare pubbliche criteri ecologici e di sostenibilità che portino ad un cambiamento della qualità della vita dei cittadini” (LaPresse)

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