Covid, chi è positivo e non lo sa può fare il vaccino?

Covid, chi è positivo e non lo sa può fare il vaccino?
Notizie.it SALUTE

Non mancano i casi di positivi asintomatici: tra loro c’è chi non sa di essere stato infettato e, per questo motivo, si è fatto vaccinare.

Chi è positivo e non lo sa può farsi vaccinare?

Persone positive asintomatiche e, per questo motivo, inconsapevoli di essere state infettate possono ricevere il vaccino anti-Covid?

(Notizie.it )

Su altre fonti

Il rischio di effetti collaterali o reazioni avverse, quali miocardite e pericardite, è estremamente contenuto e comunque inferiore rispetto a quello della malattia provocata dal virus”. Prete: “La condizione di immunodepresso non è una controindicazione bensì una motivazione ulteriore alla vaccinazione. (Quotidiano Sanità)

La RISPOSTA dell'ESPERTO. Ci si può VACCINARE se si è POSITIVI al Virus?In molti si chiedono se si può ricevere il vaccino o la terza dose mentre si è positivi al Covid. E inoltre, se si ha avuto un contatto con un positivo al Covid, ci si può vaccinare? (iLMeteo.it)

Le regole attuali previste dal ministero della Salute indicano che in caso di malattia la prima dose di vaccino vada fatta entro un anno con una dose booster almeno dopo 120 giorni, se invece ci si vaccina dopo un anno dalla malattia è necessaria anche una seconda dose a 21-28 giorni, seguita dal booster dopo almeno 120; se invece si contrae l'infezione dopo la prima dose, se non sono ancora passati 14 giorni si prevede una dose booster dopo almeno 120 giorno, oltre 14 giorni la seconda dose va fatta entro sei mesi e la terza dopo almeno 120 giorni; se poi l'infezione avviene dopo la seconda dose, la terza va fatta dopo almeno 120 giorni. (Sardegna Live)

Vaccino anti-Covid nei bambini in cura per un tumore per proteggerli da conseguenze gravi

Un secondo tipo di test è invece quello semi-quantitativo, anche questo basati su un'analisi del sangue prelevato con il pungidito, che indica l'intensità degli anticorpi attraverso una banda colorata, da 300 BAU che corrisponde a un basso livello di protezione, fino a 1.000 BAU. (triestecafe.it)

A diverse domande ha risposto all’HuffPost il professore Mauro Minelli, immunologo e responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la medicina personalizzata. Guardando al futuro, mi permetterei di formulare un’ipotesi allargando le possibilità della somministrazione eterologa al nuovo vaccino a proteine ricombinanti Novavax (Nuvaxovid) (StrettoWeb)

Le forme gravi o gravissime sono state il 19,9% mentre la mortalità dovuta all'infezione è stata del 3,8%. Così come la vaccinazione annuale per l’influenza per il paziente e i familiari rimane una misura di prevenzione raccomandata. (Corriere della Sera)

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