Droga, racket e truffe Inps: così la mafia controllava gli affari a Paternò e Belpasso

Droga, racket e truffe Inps: così la mafia controllava gli affari a Paternò e Belpasso
lasiciliaweb | Notizie di Sicilia INTERNO

– Quaranta persone arrestate, dieci delle quali poste ai domiciliari, e tre gruppi criminali legati a Cosa nostra di Catania disarticolati.

Secondo diversi ‘pentiti’, ad esempio, gli spacciatori a Paternò non potevano ‘lavorare’ senza pagare una ‘tassa’ alla cosca Assinnata per potere esercitare la loro attività in una ‘piazza di spaccio’.

La richiesta di tangente non andò a buon fine per il clan per il deciso rifiuto della vittima a pagare

Non è stato scoperto se è stato poi realizzato, ma è stato invece accertato che la cosca utilizzava anche come nascondiglio per la marijuana il cimitero monumentale di Paternò, dove sono stati eseguiti dei sequestri di sostanza stupefacente. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

Se ne è parlato anche su altri media

Il Giudice per le indagini preliminari ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di: l sodalizio mafioso operante in Paternò, e già facente capo ad Alleruzzo Giuseppe cl. (Gazzettinonline)

Stories di mafia: gli episodi. Tra le Stories già narrate, sul profilo Instagram troviamo “La prima vera strage di mafia”, quella di Portella della Ginestra, del 1° maggio 1947. La più grande sfida, indubbiamente, fu il Maxiprocesso, dove ebbe l’occasione di conoscere meglio Falcone e Borsellino, due colleghi che divennero presto anche due grandi amici (Younipa - il blog dell'Università degli Studi di Palermo)

E’ quanto emerge dalle indagini dei militari dell’Arma della compagnia di Paternò che hanno scoperto il progetto, che non è stato accertato se è stato poi realizzato. La droga sarebbe stata occultata in container contenenti banane provenienti dal Paese Sudamericano. (95047)

Mafia, droga e truffe all’Inps: 40 arresti (vd e ft)

CATANIA – Un summit con il boss. I militari dell'Arma hanno filmato il boss ergastolano Alleruzzo, in permesso premio, mentre partecipa a un summit. (Livesicilia.it)

O ancora il proprietario di importanti gioiellerie il quale consentiva allo stesso capo clan, di operare compravendite in contanti di diamanti, orologi e gioielli - senza rendicontazione fiscale - permettendo così di compiere attività di riciclaggio. (Giornale di Sicilia)

Mafia, droga e truffe all’Inps: 40 arresti. Il sodalizio mafioso operante in Paternò, e già facente capo ad Giuseppe Alleruzzo 86 anni, è stato poi riorganizzato da Domenico Assinnata 71 anni, e dal figlio Salvatore, cl. (Grandangolo Agrigento)

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