Le varianti Covid più diffuse aumentano il ricovero dei più giovani? Cosa dice il recente studio Ue

Le varianti Covid più diffuse aumentano il ricovero dei più giovani? Cosa dice il recente studio Ue
Open SALUTE

I casi VOC sono stati così comparati con quelli non-VOC.

Si è visto inoltre che gli operatori sanitari erano rappresentati leggermente meno nei casi VOC rispetto a quelli non-VOC.

I risultati sono relativi alla comparazione dei pazienti VOC rispetto ai non VOC, non vanno letti in assoluto.

I casi VOC erano correlati nella maggior parte dei casi a delle ospedalizzazioni.

Limiti dello studio. La percentuale di casi sequenziati per rilevare la presenza di varianti Covid è solo una frazione di quelli totali

(Open)

La notizia riportata su altre testate

Il bollettino del 3 maggio. Nei reparti di terapia intensiva ci sono 2.490 pazienti; di questi, 121 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi (ieri 109). (Open)

Mentre i ricoveri in terapia intensiva aumentano da 2,9 a 13,9 volte nei gruppi 40-59, 60-79 e negli over 80 La variante brasiliana è stata riscontrata soprattutto nella fascia 40-59 anni (30,7%) e sotto i 19 anni (22,4%). (iLMeteo.it)

Negli stessi campioni, la probabilità di finire in terapia intensiva è inoltre dalle 2,9 alle 13,9 volte superiore. Cosa dice lo studio sulla pericolosità delle varianti del Coronavirus. In breve, chi contrae il Covid “mutato” ha una maggiore possibilità di essere ricoverato in ospedale. (QuiFinanza)

Covid, lo studio in Europa: “Le tre varianti più diffuse aumentano i ricoveri dei più giovani”

Con questa variante il rischio di ricovero è fra 3,5 e 3,6 volte maggiore per i gruppi d'età 40-59 anni (in questa fascia aumentano anche le probabilità di ricovero in terapia intensiva) e 60-79 anni. Dei casi provocati dalle varianti (23.343), quasi 20.000 (19,995) erano dovuti alle varianti che destano preoccupazione, le 'Voc' (Variant og Concern). (LaC news24)

Negli ospedali di comunità veronesi infine risultano ricoverati 25 pazienti positivi: 9 a Bovolone e 16 a Bussolengo Negli ospedali del Veneto sono ricoverate 1201 (-7) persone in area non critica, 889 delle quali ancora positive, e 182 (-1) in terapia intensiva, di cui 31 ora negativizzate. (VeronaSera)

La ricerca ha analizzato la diffusione delle varianti inglese (B.1.1.7), sudafricana (B.1.351) e brasiliana (P.1) in sette Paesi europei, compresa l’Italia, in tutte le fasce d’età, da 0-19 anni agli over 80. (Il Fatto Quotidiano)

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