Turchia, cosa sta succedendo alla lira e perché la crisi valutaria è un problema sociale

Turchia, cosa sta succedendo alla lira e perché la crisi valutaria è un problema sociale
Domani ESTERI

Per il 2021 il Fondo Monetario internazionale prevede una crescita turca del 9 per cento, conseguenza anche delle riaperture post pandemiche.

Nei fatti, il presidente turco si è messo alla guida della banca centrale lanciandola contromano in autostrada.

Un dato che, con questa crisi valutaria autoinflitta, si rivelerà la fiammata che potrebbe segnare il destino di Erdogan, forse prima della scadenza elettorale del 2023

Erdogan ha ormai maturato un’esperienza non comune nel sostituire governatori della banca centrale turca colpevoli di voler tutelare non tanto l’autonomia dell’istituto di emissione quanto il loro rapporto con la realtà. (Domani)

Su altre fonti

Ma la crisi della lira turca agita i sonni del capo dello stato, al potere da oltre 18 anni. Lira turca e potere d’acquisto in caduta libera. Negli ultimi 5 anni, il salario minimo legale è stato raddoppiato a 3.577,5 lire al mese (qualcosa come 285 euro scarsi), ma nello stesso arco di tempo l’inflazione cumulata è cresciuta altrettanto. (Investire Oggi)

Una maggiore quantità e qualità delle informazioni sulla sostenibilità è fondamentale anche per garantire che il mercato funzioni in modo efficiente Questo problema è in parte originato anche dalla mancanza di una definizione generalmente accettata del rischio di sostenibilità. (LaPresse)

L’incontro è finalizzato a rilanciare i rapporti bilaterali soprattutto dal punto di vista economico. Si tratta della prima visita di Mohammed bin Zayed al Nahyan dal 2012. (LaPresse) Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha accolto ad Ankara il principe ereditario di Abu Dhabi, Mohammed bin Zayed al Nahyan. (LaPresse)

Covid: Visco, nuovo aumento contagi sposta in avanti prospettiva post pandemia

I dati indicano che le attività maggiormente oggetto di esternalizzazione sono quelle relative alle funzioni di back-office e di adempimenti di vigilanza, alla gestione dei sistemi informativi e al credito”, prosegue (LaPresse) – “Il ricorso a fornitori esterni, soprattutto in ambito informatico, è in crescita e i rischi che possono derivarne per i singoli intermediari e per la stabilità finanziaria nel suo complesso sono da tempo all’attenzione degli organismi internazionali. (LaPresse)

Così il Governatore Ignazio Visco nell’ambito del convegno “Il sistema finanziario europeo nella prospettiva post-Covid” Organizzato dall’Associazione Europea per il Diritto Bancario e Finanziario (LaPresse)

Occorre proseguire con decisione nei programmi di immunizzazione ed estenderli alle aree che ne hanno beneficiato meno; il definitivo superamento della pandemia può avvenire soltanto a livello globale”. (LaPresse)

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