Johnson & Johnson 'efficacia vaccino stabile all'80%'/ 'Bene anche su variante Delta'

Il Sussidiario.net ECONOMIA

Non ci sono state evidenze di efficacia ridotta, compreso quando la variante Delta è diventata dominante”, conclude la nota di Johnson e Johnson.

Johnson & Johnson fa alcune precisazioni dopo che il suo vaccino monodose sembrerebbe richiedere un’ulteriore dose per la perdita di efficacia dopo tempo.

Il professore e coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli ha ipotizzato un vaccino a mRna come seconda dose dopo Janssen, mentre il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha fatto sapere che la terza dose sarà per tutti e che verrà data una priorità alle persone vaccinate con Johnson & Johnson. (Il Sussidiario.net)

La notizia riportata su altre testate

Per la somministrazione della terza dose a tutta la popolazione, "ci sarà una priorità per coloro che hanno fatto il vaccino J&J e che dovranno fare la seconda dose. Per quanto riguarda la terza dose al resto della popolazione, ovviamente la priorità sarà legata alla data di somministrazione della seconda dose". (ROMA on line)

Mentre la diretta interessata, la Johnson & Johnson, afferma che “le risposte anticorpali generate dal vaccino contro Covid-19 a dose singola sono rimaste robuste e stabili per 8 mesi dopo l’immunizzazione”. (LA NOTIZIA)

(LaPresse/AP) – Il premier britannico Boris Johnson ha esortato i leader del G20 a incrementare gli sforzi per vaccinare il mondo entro la fine del 2022, affermando che “la nostra prima priorità come G20 deve essere quella di andare avanti con la distribuzione rapida, equa e globale dei vaccini” (LaPresse)

Le indicazioni saranno date a breve in maniera chiara ed esaustiva“, ha dichiarato Sileri intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. Vaccino Covid, terza dose, richiamo e dose booster, Sileri: “Priorità ai vaccinati con Johnson and Johnson”. (News Mondo)

“Se non ci fosse un calo dell’immunità – spiegano – non ci sarebbero differenze nei tassi di infezione tra le persone vaccinate in momenti diversi”. Intanto arriva da Israele la conferma della necessità di una dose di rinforzo per i vaccinati contro il Covid per proteggersi dal rischio di contagiarsi anche se immunizzati. (Metropolis)

L'Agenzia italiana del farmaco riunirà la commissione tecnica domani per prendere decisioni in proposito dopo che le autorità sanitarie americane, il 20 Ottobre scorso, hanno raccomandato la dose di rinforzo per il vaccino Janssen dai 18 anni in su dopo almeno 2 mesi dalla prima somministrazione. (Toscana Media News)

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