Bellocchio e “Il senso di colpa di non aver amato abbastanza un fratello”

Bellocchio e “Il senso di colpa di non aver amato abbastanza un fratello”
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Che io sia credente è molto discutibile, però lascio credere a chi vuol credere.

Il senso di colpa è qualcosa di positivo, che induce alla redenzione, alla penitenza: tu hai senso di colpa perché hai peccato, quindi chiedi perdono, dunque la salvezza: come L’Innominato, nel grande romanzo I promessi sposi.

Il senso di colpa, che serpeggia nel film, molto appartiene anche alla religione cattolica: in che maniera lei è credente?

Bellocchio e “Il senso di colpa di non aver amato abbastanza un fratello”. (Cinecittà News)

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Camillo Bellocchio, infatti, si suicidò a 29 anni. “Non palpito tanto per la premiazione”, ha commentato la trasferta a Cannes Bellocchio, “quella sarà una fatica, non è nelle mie corde (ComingSoon.it)

Partecipare al Festival di Cannes ci riempie di orgoglio, è un film in cui crediamo, introspettivo e coraggioso". Cannes, domani palma d'oro al carriera e nuovo film autobiografico Oggi esce nelle sale "Marx può aspettare" in cui il regista rievoca la morte del fratello Camillo. (Rai News)

Con l’uscita di "Marx può aspettare", il suo ultimo film documentario, Marco Bellocchio è come se chiudesse un cerchio verso una cinematografia del vuoto, dell’assenza, dell’ombra lasciata da chi se ne va. (Sky Tg24 )

Cannes, Marco Bellocchio: "Dopo il film su mio fratello mi sento sereno, non assolto"

Ma già da oggi è in sala in Italia “Marx può aspettare”, che ha appena ultimato e domani sarà sugli schermi di Cannes. “Allora – dice il regista - i miei capirono in ritardo che parlavo di loro e di me”. (L'HuffPost)

“Non palpito tanto per la premiazione”, ha commentato la trasferta a Cannes Bellocchio, “quella sarà una fatica, non è nelle mie corde Camillo Bellocchio, infatti, si suicidò a 29 anni. (ComingSoon.it)

Il sorriso di Marco Bellocchio non è mai stato più dolce di ora, otto e mezzo del mattino, sul balcone della camera al Majestic. Non tanto per l'onore raro della Palma d'onore a una carriera lunga 56 anni (che riceverà dalle mani di Paolo Sorrentino sabato sera nella cerimonia finale), quanto perché consegna al Festival di Cannes e al pubblico, è in sala da ieri, uno dei suoi film più belli, senza dubbio il più personale (La Repubblica)

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