Pazienti e visita allergologica per vaccino: obbligatorietà non comunicata, costi a loro carico e lunghe attese

Pazienti e visita allergologica per vaccino: obbligatorietà non comunicata, costi a loro carico e lunghe attese
AbruzzoLive SALUTE

quanti di loro sono ancora in attesa di effettuare la visita allergologica preventiva?

Sono state adeguati i fabbisogni alla campagna vaccinale?

Come è possibile che non si risolvano questi problemi e molte persone, che intendono vaccinarsi, siano poste in condizione di difficoltà, perché non possono sostenere il costo della visita allergologica preventiva e necessaria per ricevere il vaccino anti Covid-19?

A ciò si aggiungono i lunghi tempi di attesa per essere convocati dalla ASL; alcuni pazienti chiamati a visita dopo “solo 40 giorni” si ritengono “fortunati”, perché ci sono persone che attendono di essere convocate da maggio!

quanti sono i medici delle singole ASL si occupano di questo tipo di visite?

(AbruzzoLive)

La notizia riportata su altri media

Finora il vaccino anti-Covid è stato consigliato a distanza di circa un mese dalle altre vaccinazioni. La somministrazione di più vaccini avviene già in età pediatrica, quando si effettuano vaccini polivalenti che arrivano fino anche a 6 o 7 ceppi diversi. (Agipress)

Giappone: prima di Pfizer, un altro vaccino Covid ritirato. Un evento simile si era già verificato in agosto 2021, quando il ministero della Salute giapponese aveva ritirato 1,63 milioni di dosi di Vaccino Covid prodotto da Moderna. (Yahoo Notizie)

A definire i destinatari della terza dose è una circolare del ministero della Salute, cui ha fatto seguito, mercoledì stesso, una comunicazione dell’assessorato regionale alle Politiche per la Salute che ha chiarito alle Aziende sanitarie ulteriori aspetti di natura operativa. (ForlìToday)

L'avvertenza "segreta" che spaventa gli scettici

L'INTERVISTA Vaccini Covid e influenzale, rischioso farli a breve distanza? Cosa. D'Amelio ha detto che la richiesta sarà avanzata «poche settimane dopo aver presentato i dati per il vaccino sui bambini dai 5 agli 11 anni, assumendo che i dati siano positivi» (ilmattino.it)

Viene inoltre chiarito che le condizioni patologiche dei destinatari della dose addizionale potranno essere aggiornate in futuro, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili. (ModenaToday)

Rischio molto basso, precisa l'avvertenza rivolta a medici e professionisti della salute. «Si tratta di una normale procedura» sottolinea il portavoce di Swissmedic Lukas Jaggi (Ticinonline)

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