Finiti i soldi per il superbonus: cosa succede a chi ha cominciato i lavori o ha già chiesto l'incentivo

Today.it ECONOMIA

Il sottosegretario all'Economia Federico Freni, in un'intervista a Il Messaggero, sottolinea come "quello dei crediti fiscali nell'edilizia è un tema che sta assumendo dimensioni preoccupanti"

Secondo i calcoli della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna), sarebbero infatti 33mila le imprese che rischiano il fallimento.

La cifra supera la dotazione dedicata al superbonus 110% per l'intero 2022. (Today.it)

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Ma i fondi che il governo ha destinato al Superbonus 110% difatti sono già finiti. E qui arriva il punto più critico: nonostante lo stanziamento previsto sia già stato superato, la possibilità di chiedere il Superbonus, invece, è ancora valida: questo vuol dire che l’agevolazione dovrà probabilmente essere rivista e rifinanziata. (Today.it)

L’allarme lanciato sull’esaurimento e il superamento del plafond disponibile: in realtà l’Enea dice che i 33,7 miliardi sono fondi prenotati, quelli utilizzati sono molti meno. Presentati diversi emendamenti: lo sblocco dei crediti a metà luglio, ma cambiano i prezzi (Il Messaggero Veneto)

L’incertezza sui fondi del superbonus, l’agevolazione fiscale prevista dal decreto Rilancio del 2020 e che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute (dal 1° luglio 2020 in poi) per interventi di efficientamento energetico e consolidamento statico degli edifici, rischia di mettere in ginocchio migliaia di imprese. (L'Eco di Bergamo)

Superbonus 110%: fondi già esauriti al 31 maggio. La domanda è lecita perché da quello che emerge il bonus prenotati sono superiori alle risorse disponibili e questo presupporrebbe un rifinanziamento della misura, Ma Mario Draghi ha già detto In diverse occasioni che il superbonus 110% non la ritiene una misura in grado di rilanciare l’economia edilizia se non altro perché elimina la possibilità di trattativa sul prezzo. (Il Sussidiario.net)

Se non si riesce a ottenere la cessione del credito. In alternativa alla cessione del credito, resta sempre la possibilità di utilizzare la detrazione delle spese fino al 110%. Ciò significa che i lavori dovranno essere pagati subito, ma poi si potrà ottenere una detrazione delle spese del 110% (Altroconsumo)

Secondo l’ultimo report dell’Enea, sono già terminati i fondi stanzia per il superbonus 100%. Altroconsumo.it ha fornito utili chiarimenti relativamente all’ipotesi in cui i lavori già iniziati hanno ricevuto tutte le autorizzazioni dell’Enea e hanno concluso un accordo di cessione del credito con una banca. (InvestireOggi.it)

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