"Corruzione in Venezuela", indagine della procura di Milano. Sequestrati 42 milioni a società Lattonedil

Il Fatto Quotidiano INTERNO

La corruzione internazionale sarebbe stata portata avanti tra Milano, Spagna, Stati Uniti, Bulgaria e Venezuela fino al 2018.

“Una somma pari al 7% – si legge ancora – è stata trattenuta da Cladellas e Lujambio (presunti intermediari, ndr) a titolo di mediazione”.

La prima commessa presa dalla società milanese, eseguito dalla Squadra mobile di Milano, era di oltre 47 milioni di euro e la seconda di quasi 24 milioni. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri media

L’accusa ipotizzata dal pm Paolo Storari è quella di corruzione internazionale Per ottenere appalti per 71 milioni di euro in Venezuela, un gruppo italiano avrebbe pagato decine di milioni di euro di tangenti. (La Stampa)

Nell'inchiesta sono state accertate responsabilità da parte dei rappresentanti legali e del direttore finanziario pro tempore della società, di alcuni dirigenti pubblici venezuelani e di alcuni cittadini spagnoli e messicani per il reato di corruzione internazionale aggravato dall'esistenza di un gruppo criminale organizzato "impegnato in attività criminali in più di uno Stato" Un sequestro preventivo di oltre 42 milioni di euro nei confronti di una società italiana con sede a Milano, la Lattonedil, specializzata nella produzione e commercializzazione di pannelli stratificati in acciaio. (MilanoToday.it)

Le contesta la Procura di Milano che, riprovando a imboccare la strada della corruzione internazionale dopo i processi sfociati nelle assoluzioni dell’Eni per commesse in Algeria nel 2009 e Nigeria nel 2011 , ha ottenuto oggi dall’Ufficio Gip il sequestro preventivo di 42 milioni di euro di profitto a carico della Lattonedil Spa dei fratelli Giulietto e Sergio Bettio: cioè del gruppo brianzolo dei pannelli per l’edilizia (ma da 220 milioni di fatturato con 10 stabilimenti in Italia, Germania, Spagna, Francia e Bosnia) accusato di aver pagato tangenti agli allora presidente e direttore generale di PDVSA-Petroleos de Venezuela Industrial Sa per ottenere nel 2013-2014 due commesse di 13.500 pannelli del complessivo valore di 71 milioni. (Corriere Milano)

L'altra azienda, la prima casella del gioco finito poi a Caracas, porta invece sotto la Madonnina e precisamente in via degli Olivetani. Dalla Brianza e da Milano al Venezuela, passando per l'Olanda e l'Irlanda, con dei "rimbalzi" in Messico. (MonzaToday)

Ritenendo che quelle poste passive nascondessero il pagamento di tangenti, sono state avviate indagini con rogatorie e ordini di indagine europei in Messico, Stati Uniti, Venezuela, Regno Unito, Irlanda, Bulgaria e Spagna (RagusaOggi)

L'altra azienda, la prima casella del gioco finito poi a Caracas, porta invece sotto la Madonnina e precisamente in via degli Olivetani. Nel 2013, la commessa - dal valore totale di 70 milioni di euro - era stata affidata direttamente, senza gara pubblica, alla Lattonedil, che ha fornito alla società venezuelana dei pannelli stratificati in acciaio, utilizzati proprio per costruire le case. (MilanoToday.it)

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