Istigavano all’odio contro ebrei ed extracomunitari, indagati 12 neonazisti a Roma

Istigavano all’odio contro ebrei ed extracomunitari, indagati 12 neonazisti a Roma
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La Stampa INTERNO

Oltre alle misure, eseguite a Roma, Cagliari, Cosenza, Frosinone, Latina, L'Aquila, Milano e Sassari, sono scattate una serie di perquisizioni in diverse città italiane

Collegato a Ordine ario romano' c'era poi il gruppo whatsapp chiamato «Judenfreie Liga (Oar)» dal quale gli indagati istigavano a compiere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari.

Propaganda di idee naziste e antisemite, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, tesi negazioniste, istigazione a commettere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari. (La Stampa)

Su altri media

Tutto il materiale sequestrato nelle varie sedi italiane è stato portato a Roma e messo a disposizione degli esperti di indagini informatiche Il tifo violento e gli estremisti. (Il Riformista)

sui social dove - attraverso due pagine Facebook e una community Vk, uno dei social più utilizzati in Russia - venivano diffusi i contenuti razzisti e le tesi complottiste. Tra loro anche "Miss Hitler". (Video - La Stampa)

ropaganda di idee naziste e antisemite, video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, tesi negazioniste, istigazione a commettere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari. L’accusa ipotizzata nei confronti dei 12 indagati è di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. (Corriere della Calabria)

Istigavano violenza contro ebrei ed extracomunitari: un pontino tra i 12 indagati

"Il mio ringraziamento alla Procura di Roma e al Ros per l’operazione di questa mattina che ha portato allo smantellamento di un gruppo antisemita che voleva colpire ebrei ed extracomunitari. "È quanto dichiara Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, in merito all'operazione della Procura di Roma e del ROS (Rai News)

Secondo gli investigatori, il gruppo voleva attaccare una struttura della nato con ordigni artigianali, collaborando con altri gruppi che operavano in Portogallo Le indagini - come riporta quotidiano. (ciociariaoggi.it)

Le indagini - come riporta quotidiano.net - sono partite nel 2009, quando i carabinieri hanno scoperto il gruppo neonazista, attivo sui social network, tra Facebook, VK e WhatsApp. Secondo gli investigatori, il gruppo voleva attaccare una struttura della nato con ordigni artigianali, collaborando con altri gruppi che operavano in Portogallo (latinaoggi.eu)

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