Revenge Porn, il flirt diventò un incubo: “Sei tu in quel filmato?”

Revenge Porn, il flirt diventò un incubo: “Sei tu in quel filmato?”
la Città di Salerno INTERNO

Macigni per chiunque difficilmente sopportabili che per una ragazza che oggi ha attorno ai 16 anni lo sono ancora di più.

Una denuncia liberatoria, per uscire dal quel meccanismo di conoscenti che la vedevano con un occhio strano e qualcuno le palesava addirittura di averla vista in pose di autoerotismo.

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Un inferno che la ragazza quattordicenne di Salerno ha subito per lungo tempo, fino alla denuncia sporta assieme alla madre ad aprile scorso alla polizia di stato. (la Città di Salerno)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Due adolescenti salernitani sono destinatari di un'ordinanza cautelare che dispone il collocamento in comunità: entrambi minorenni, sono ritenuti responsabili di gravi episodi di revenge porn e di diffusione di materiale pedopornografico. (ilmessaggero.it)

Uno dei due, prima fidanzato con una ragazza, ha inviato all’altro le foto di lei in atteggiamenti intimi. Revenge porn tra minori, scoperto un giro di centinai di persone con il materiale scambiato con scatti bambini. (Ck12 Giornale)

Dalle indagini, infatti, e’ emerso che il minorenne che aveva ricevuto il video dall’amico, lo ha condiviso in chat di gruppo su Telegram e WhatsApp Un segnale, rilevano gli investigatori, che conferma la pericolosita’ del sexting, ossia lo scambio di contenuti sessualmente espliciti in rete. (Cronache della Campania)

Salerno, revenge porn tra minori: mandava le foto dell’ex ragazza all’amico che le rivendeva su Whatsapp

Il minorenne che aveva ricevuto questo video a sua volta l'aveva diffuso su chat WhatsApp e Telegram, alcune con centinaia di utenti. (la Città di Salerno)

Due adolescenti salernitani sono destinatari di un’ordinanza cautelare che dispone il collocamento in comunità: entrambi minorenni, sono ritenuti responsabili di gravi episodi di revenge porn e di diffusione di materiale pedopornografico. (Metropolis)

L’accusa è, quindi, di revenge porn e di detenzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico. I due adolescenti sono in comunità: l’inchiesta ha rivelato un giro illecito che riguardava centinaia di persone. (La Stampa)

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