Euro Zona, aumento record dell'inflazione: +4,9% a novembre

Il Messaggero ECONOMIA

Su mese, invece, i prezzi al consumo dovrebbero aver registrato un incremento dello 0,5%, rispetto al +0,8% del mese precedente.

Il dato tendenziale segna un +4,9%, superiore al +4,5% del consensus e rispetto al +4,1% del mese precedente.

L'inflazione armonizzata, escluse le componenti cibo ed energia, è attesa al 2,6%, dal 2,1% del mese precedente e superiore al +2,3% del consensus

L'inflazione core - che esclude energia, cibo e tabacchi - viene stimata al 2,6%, evidenziando su base mensile un incremento dello 0,5%. (Il Messaggero)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Rischio, questo, del quale sono consapevoli in prima persona i consumatori che si spingono a calcolare le conseguenze dell’inflazione per i portafogli delle famiglie. L’inflazione «di fondo», al netto degli energetici e degli alimentari freschi,e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +1,1% di ottobre a +1,4%. (codacons.it)

Accelerano anche i prezzi dei beni alimentari sia lavorati (+1,7%) sia non lavorati (+1,5%); nonché i servizi relativi ai trasporti (+3,6%). L’Istat aggiorna oggi la corsa al rialzo dell’inflazione che, a novembre, si attesta al +3,8% su base annua. (La voce di Rovigo)

L’inflazione fatica ad essere sotto controllo e novembre verrà ricordato come un “mese nero” di un anno ancor più nero come la pece in molti settori, soprattutto nei settori dell’approvvigionamento e in quello energetico. (Nicola Porro)

Lo afferma Assoutenti, commentando i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat. “Tra bollette, materie prime e listini dei carburanti le famiglie stanno subendo rincari a cascata, una situazione che non si registrava in Italia dal 2008 – spiega il presidente Furio Truzzi –. (Consumerismo)

Analizzando lo scenario dell'Euro contro Yen giapponese si evidenzia un ampliamento della fase ribassista al test del supporto 127,152. (Teleborsa) - Chiusura dell'1 dicembre. Giornata pressoché debole per il cambio Euro / Yen, che ha terminato in calo a 127,675. (Teleborsa)

L’Italia, comunque, incassa una buona notizia: l’Istat fa sapere che la variazione mensile (+2,6%) rende molto probabile che il Pil del 2021 salirà del 6%. Tempo di lettura 3 Minuti. L’INFLAZIONE corre come mai era accaduto negli ultimi tredici anni. (Quotidiano del Sud)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr