Inchiesta su Tangenti e Corruzione: la nota della Procura della Repubblica di Benevento

Inchiesta su Tangenti e Corruzione: la nota della Procura della Repubblica di Benevento
Retesei INTERNO

Per questi motivi si contestavano provvisoriamente, nei confronti del presidente della provincia di Benevento – pubblico ufficiale, autore delle condotte sopra descritte- i delitti di tentativo di induzione a dare o promettere utilità e turbata libertà degli incanti.

De Liguori di Sant’Agata de’ Goti (BN), dall’ importo complessivo di euro 204.536,08.

30, 32, 33, 34 e 45 I lotto, procedura pubblica indetta dal Comune di Buonalbergo (BN). (Retesei)

Se ne è parlato anche su altri media

Siglato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e dal presidente dell'Autorità nazionale anti-corruzione Giuseppe Busia. (LaPresse)

Riservandomi di chiedere, nelle sedi appropriate, chiarimenti su alcune affermazioni, desidero nell’immediato inviarvi il seguente messaggio». «La proiezione in prima serata di lunedì 22 novembre del documentario “Sotto il vulcano”, co-prodotto da RAI Documentari e France Télévision, è stato accolto con comprensibile interesse dal nostro territorio. (Punto!)

L’evento tuttavia non si è realizzato, per il rifiuto del dipendente 45-48-49-50 per un importo di complessivi 535.363,86 euro, gestita dalla Provincia di Benevento. (Realtà Sannita)

Caos Provincia e arresti, Maglione: ''La politica attivi da subito i suoi anticorpi''

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per Antonio Di Maria, 50 anni, di Santa Croce del Sannio, presidente della Provincia, Michelantonio Panarese, 53 anni, sindaco di Buonalbergo, Angelo Carmine Giordano, 61 anni, di Solopaca, Mario Del Mese, 43 anni, di Salerno, Giuseppe Della Pietra, 62 anni, di Nola, Raffaele Pezzella, 65 anni, di Casal di Principe, e Antonello Scocca, 57 anni, di Benevento (ilmediano.com)

ADS. . Di Pezzella, inoltre, ha raccontato nelle sue dichiarazioni anche l’ex boss dei Casalesi – e collaboratore di giustizia – Antonio Iovine che racconta di un incontro, organizzato d’intesa con l’altro boss Michele Zagaria, durante il quale si stipulo’ un accordo per versare il 10% dell’importo complessivo di un appalto ai clan. (Cronache della Campania)

“Dare continuità all’eventuale sistema che sta emergendo in queste ore - prosegue Maglione - sarebbe dare un segnale negativo all’intera comunità provinciale. Nell’attesa che la magistratura faccia il suo corso è necessario che la politica attivi i suoi anticorpi. (Realtà Sannita)

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