Coronavirus, Wuhan disinfestata: immagini sconcertanti. Oltre 500 infetti tra gli operatori degli ospedali

Coronavirus, Wuhan disinfestata: immagini sconcertanti. Oltre 500 infetti tra gli operatori degli ospedali
Liberoquotidiano.it Liberoquotidiano.it (Esteri)

Una scena da brividi, ma come spesso accade in questa storia sono i numeri stessi i primi a sconcertare.

Immagini da Wuhan, ovvero l'Apocalisse del Coronavirus.

Secondo quelle stesse fonti, dal governo sarebbe arrivato l'ordine di tacere e di non rendere pubblico l'accaduto.

La notizia riportata su altri giornali

Delle 59.900 tute necessarie ogni giorno, i medici e le infermiere di Wuhan ne hanno solo 18.500, ha spiegato il vice sindaco, Hu Yabo. Molti sono costretti a lavorare con il pannolone perché non hanno possibilità di andare in bagno durante il servizio, non avendo sufficienti tute da poter cambiare. (AGI - Agenzia Italia)

Un virus può creare più sconvolgimenti politici, economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico: il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno», ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. (Fanpage.it)

Pechino ferma l’aereo per Niccolò. Niccolò, lo studente friulano bloccato a Wuhan, doveva tornare in Italia venerdì 14 febbraio ma da Pechino l’aereo di rimpatrio è rimasto a tera. Una storia che sembra non avere fine: per due volte il ragazzino è rimasto bloccato nella città epicentro del focolaio a causa di un sospetto. (Notizie.it )

Xi Jinping teme che il coronavirus possa infettare il suo potere assoluto, e ne ha tutte le ragioni. Ma ripercorrendo la storia recente cinese, come nota Il Giorno, Wuhan fu focolaio in un'altra occasione. (Liberoquotidiano.it)

Published on Feb 13, 2020. In Italia sono stati dimessi i 20 turisti cinesi in quarantena all'ospedale Spallanzani. Il servizio di Barbara Masulli (TG2000)

- PECHINO, 13 FEB - WhatsApp, la popolare piattaforma di messaggistica istantanea di Facebook, è da alcuni giorni bloccata in Cina: a soffrire sono soprattutto gli account legati ai numeri di cellulari locali. (La Nuova Sardegna)

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