Loggia Ungheria, Piercamillo Davigo: "Greco ha violato la legge"

Loggia Ungheria, Piercamillo Davigo: Greco ha violato la legge
La7 INTERNO

Così Piercamillo Davigo a DiMartedi' ha risposto a una domanda sul procuratore di Milano Francesco Greco e sulle dichiarazioni dell'avvocato Piero Amara sulla Loggia Ungheria.

"Ma così avrebbe. commesso un reato?"

gli ha chiesto Giovanni Floris: "si, infatti è indagato per abuso d'ufficio"

"So che l'iscrizione e' avvenuta solo sei mesi dopo l'acquisizione della notizia di reato, dopo che il Pg della Cassazione, informato da me, lo ha chiamato". (La7)

La notizia riportata su altri media

Mi disse che sapeva dove erano collocati, cioè nella stanza di Davigo, in uno scaffale posto in basso». «Davigo – aggiunge l’ex assistente – mi disse che ne aveva parlato con il vicepresidente del Csm», ovvero David Ermini, «e so che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali. (Il Dubbio)

di Giovanni Bianconi. L’interrogatorio di Piercamillo Davigo, ex pm di Mani Pulite ed ex membro del Csm, davanti ai pm di Roma. Poi la donna ha aggiunto: « So che anche la Contrafatto era a conoscenza dei verbali . (Corriere della Sera)

La loggia segreta “Ungheria”, la cui esistenza era stata rivelata dall’avvocato Piero Amara, c’è ed è attiva più che mai. Al momento le poche notizie sono che sulla Loggia Ungheria sta indagando, oltre a Milano, la Procura di Perugia. (Il Riformista)

Loggia Ungheria, la "bomba" sul pensionamento di Davigo: “Un bel titolo del 'Fatto' potrebbe cambiare il destino”

Mai visto un Piercamillo Davigo così elettrico, la faccia tirata come se avesse perso peso fisico oltre a quello psicologico, come quello apparso due sere fa a Di martedì. Proprio come hanno fatto quelli del Fatto e di Repubblica con il verbale di Amara e l’elenco dei membri della Loggia Ungheria (Il Riformista)

È bene sapere chi abbiamo intorno e soprattutto scoprire la verità sulla moralità delle persone. La mia percezione all’epoca era che Marcella stesse esagerando, perché è un soggetto sopra le righe. (Il Sussidiario.net)

Ed era a quel punto che, secondo Befera, Contraffato sosteneva: “Un grande titolo ad effetto dal Fatto Quotidiano potrebbe veramente cambiare le sorti del destino – avrebbe scritto già prima. Quello che avrebbe potuto cambiare tutto poteva essere un bel titolone sui giornali, magari Il Fatto Quotidiano, o La Repubblica. (Il Riformista)

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