Bologna, le foto della strage: dall’esplosione al processo

Bologna, le foto della strage: dall’esplosione al processo
Corriere della Sera Corriere della Sera (Interno)

La più piccola si chiamava Angela Fresu, era un angioletto di 3 anni.

Ci saranno anche due taxisti in attesa di clienti, fermi nel posteggio davanti all’edificio polverizzato dallo scoppio.

Il più anziano si chiamava Antonio Montanari e di anni ne aveva 86: sei in più di Maria Idria Avati.

La notizia riportata su altri media

A Napoli appuntamento in via Chiaia, dove sono stati esposti striscioni con la scritta “Nessuno di noi era a Bologna" e “Bologna: le vittime attendono la verita". Dopo 40 anni di bugie e stanchi della solita retorica, vogliamo che venga detta la verità». (ROMA on line)

40° STRAGE DI BOLOGNA, IL FRANCOBOLLO – Poste Italiane comunica che il 2 agosto viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Senso civico” dedicato alla Strage di Bologna, nel 40° anniversario, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10€. (piacenzasera.it)

Per noi Pier Francesco era un figlio, un fratello, un cognato, uno zio: per la nostra famiglia lui contava, così come i tanti che sono morti, per quanto piccoli, contavano per i loro cari”. Penso non solo a mia mamma ma a tutti i familiari delle vittime che sono andati via senza avere giustizia, senza la consolazione di vedere puniti i responsabili della morte dei loro cari, senza nemmeno poterne conoscere i nomi. (La Repubblica)

E stragi crudeli, terribili, come quella alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 che causò 85 morti e 200 feriti e che, nonostante la condanna definitiva dei tre autori neofascisti, continua a essere avvolta nel mistero. (Corriere della Sera)

Il cantante, sul suo profilo Instagram, ha dedicato un post alla commemorazione della strage, raccontando di come in quelle ore anche lui si trovava proprio lì: un'esperienza che non gli è mai uscita dalla mente. (Leggo.it)

E proprio come loro ieri mattina – alla stazione di Imola – si sono trovate le Sardine, la costola del movimento di Mattia Santori nata in riva al Santerno. Tante le persone che si stavano mettendo in viaggio per le vacanze in quel 2 agosto 1980 macchiato dal sangue. (il Resto del Carlino)

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