Bezos e gli altri: fuga miliardaria sullo spazio | il manifesto

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Se le due società avranno successo, apriranno un nuovo mercato nell'industria spaziale, focalizzata sulla domanda dei consumatori, per accedere a elitari e costosi viaggi nello spazio suborbitale.

Non è fantascienza, ma il futuro prossimo: la Blue Origin prevede di lanciare il suo primo volo con equipaggio della navicella spaziale New Shepard già il prossimo 20 luglio, il prezzo di un posto verrà messo all'asta, mentre un posto con la Virgin Galactic è fissato a

La Blue Origin di Jeff Bezos e la Virgin Galactic di Richard Branson stanno spingendo per lanciare i loro primi clienti paganti ai margini dello spazio. (Il Manifesto)

Ne parlano anche altre testate

Bezos ha usato il ricavato delle vendite di azioni per finanziare la società di razzi Blue Origin, mentre ha impegnato 10 miliardi di dollari nel “Bezos Earth Fund” per aiutare a contrastare gli effetti del cambiamento climatico (Il Sole 24 ORE)

Adesso, il patrimonio di Jeff Bezos si attesta a 192,6 miliardi di dollari. Adesso, Jeff Bezos possiede quasi 52,5 milioni di azioni Amazon, ossia una partecipazione del 10,4% nella società (Forbes Italia)

Stiamo offrendo un posto su questo primo volo all'aggiudicatario dell'asta online di Blue Origin". In effetti il nome del razzo New Shepard prende proprio ispirazione dall'astronauta Alan Shepard, colui che per primo fu lanciato in una traiettoria di volo suborbitale il 5 maggio 1961. (HDblog)

Adesso Blue Origin, l’azienda spaziale Bezos, ha annunciato che è pronta ad aprire la vendita di biglietti per viaggi turistici suborbitali sulla sua navicella New Shepard, inaugurando una nuova era di viaggi spaziali commerciali privati. (Rai News)

Blue Origin: primo volo turistico spaziale il 20 luglio. La compagnia ha annunciato ufficialmente che il 20 luglio manderà la capsula New Shepard nello spazio con il suo primo equipaggio di astronauti a cui si potrà aggiungere una persona “normale”. (Money.it)

Tornando alla rivalità con SpaceX, proprio nei giorni scorsi Blue Origin ha contestato una decisione presa dalla NASA: l’agenzia ha scelto il concorrente per la realizzazione del lander che nel 2024 porterà quattro astronauti sulla luna con la missione Artemis III (Punto Informatico)

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