La rete di tunnel a Gaza? «È ancora in piedi»: perché mesi di guerra non sono riusciti a distruggere l'infrastruttura di Hamas

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Corriere della Sera ESTERI

I tunnel di Gaza non «finiscono» mai. Ogni settimana l’esercito israeliano annuncia la distruzione di nuove «sezioni», compresa una galleria di circa 2.5 chilometri a Shejaiya usata per «comando e controllo» dalla Jihad Islamica. Nella stessa zona ne sono state individuate per un totale di 6 chilometri, a dimostrazione di un problema mai risolto. Un rapporto dell’Idf, rilanciato da Channel 12, è stato netto: la rete sotterranea è in piedi, funziona, permette ai guerriglieri di combattere, spostarsi e sorprendere il nemico. (Corriere della Sera)

Su altri media

La rete di tunnel scavati da Hamas nelle viscere della terra di Gaza sembra non avere fine. (il Giornale)

Le operazioni dell'Idf stanno continuando anche a Gaza City dove sono stati "uccisi numerosi uomini armati in scontri ravvicinati". L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver individuato e distrutto a Rafah, nel sud della Striscia, numerosi tunnel. (Il Messaggero Veneto)

Secondo l'esercito, la struttura era utilizzata dall'Unità di difesa aerea di Hamas a Rafah e al suo interno erano custoditi i deltaplani impiegati durante l'attacco dell'organizzazione terroristica nel sud di Israele, avvenuto il 7 ottobre dell'anno scorso. (Corriere del Ticino)

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L'esercito israeliano ha dichiarato che le sue truppe stanno continuando "un'attività operativa mirata e basata sull'intelligence nell'area di Rafah". Secondo le Forze di Difesa Israeliane, le truppe hanno colpito "una cellula terroristica" e "smantellato un certo numero di tunnel sotterranei" e di infrastrutture nella zona. (Il Sole 24 ORE)

Le immagini, diffuse dal governo di Gaza, mostrano un enorme cratere e gente che scava tra le macerie per cercare sopravvissuti tra grida e scene di dolore. La stima dell'esercito è che se Deif non è morto tuttavia «è rimasto gravemente ferito nell'attacco». (Corriere del Ticino)

Claudio Bertolotti, laureato in storia, ricercatore associato all’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale, collaboratore delle Università di Torino e La Sapienza di Roma, è direttore di Start InSight, una società di ricerca e analisi, fra l’Italia e la Svizzera, che si occupa di tematiche geopolitiche. (Torino Cronaca)