McCartney: "Fu John Lennon a provocare la rottura dei Beatles"

McCartney: Fu John Lennon a provocare la rottura dei Beatles
EOS Sistemi avanzati scrl CULTURA E SPETTACOLO

È stato strano perché sapevamo tutti che era la fine per noi, ma non potevamo semplicemente lasciare”, ha aggiunto McCartney

Dopo la partenza di Lennon, il nuovo manager del gruppo, Allen Klein, chiese ai tre artisti rimanenti di mantenere segreto l’imminente scioglimento dei Beatles per risolvere alcuni dettagli.

I Beatles erano il mio gruppo, il mio lavoro, la mia vita, volevo che continuassimo, anche perché stavamo facendo cose belle. (EOS Sistemi avanzati scrl)

La notizia riportata su altri giornali

Una questione che va avanti da mezzo secolo e che, negli anni, ha chiamato in causa non solo i quattro artisti ma anche le persone a loro vicine Paul McCartney riapre il giallo, gli indiziati sono sei di Ernesto Assante. (La Repubblica)

L’audio originale, rigorosamente sottotitolato, si accompagna a materiale di repertorio inedito, testimonianze di esperti e amici Mentre il giornalista sorvola l’Atlantico con l’audio delle 6 ore di intervista, John Lennon viene ucciso da un folle. (Vivo Umbria)

Di fatto, però, fu Paul McCartney a fare causa ai Beatles Non è la prima volta che Paul McCartney si dichiara innocente: se i Beatles hanno smesso di far musica insieme non è colpa sua. (OptiMagazine)

Londra, a Carnaby Street compare una scultura di John Lennon a grandezza naturale

'Get back', in un libro la storia mai raccontata degli ultimi Beatles di Ernesto Assante 30 Settembre 2021 di Ernesto Assante Fu John Lennon a volere la separazione dei Beatles, non Paul McCartney, sul quale però ricadde la maggior parte della colpa di avere messo fine alla rock band più famosa al mondo: a chiarire le cose, ancora una volta, è stato lo stesso McCartney in un'intervista alla Bbc, che verrà trasmessa su Radio 4 il 23 ottobre prossimo. (La Repubblica)

All Rights Reserved. Sono passati esattamente 50 anni dall’uscita del capolavoro di John Lennon “Imagine”. Parole che, mezzo secolo dopo, sono ancora estremamente attuali: le speranze di quella generazione in lotta per un mondo più giusto si sono rivelate drammaticamente vane. (tvsvizzera.it)

L’opera raffigura l’iconico “Beatle” a grandezza naturale, mentre, rilassato, è seduto su una panchina con gli occhi chiusi e il viso rivolto verso il cielo. A voler lo spostamento della scultura nel centro di Londra, è stata la vedova dell’artista, Julia Holofcener, che ha posato accanto all’opera nel momento in cui è stata svelata al pubblico nella nuova sede. (La Stampa)

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