Il caso dei profughi positivi di Treviso

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Il caso migranti a Treviso continua a tenere banco: secondo l’ultimo aggiornamento sono ben 133 le nuove positività al Covid riscontrate all’interno della Caserma Serena, che rappresenta il più grande centro migranti dell’area trevigiana.

Ne parlano anche altri media

Il dato totale in regione è così balzato da 19.890 infetti ai 20.090 di stasera. Lo ha reso noto l'Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all'interno della struttura. (L'Unione Sarda.it)

APPROFONDISCI ANCHE IL FOCOLAIO INDIVIDUATO A COSENZA, ARRIVATO A 21 POSITIVI. Iniziativa alla quale non ha aderito pienamente l’Italia che pone l’obbligo di quarantena per chi arriva da questi Paesi extra-Ue. (Centro Meteo italiano)

In realtà le persone della «Serena» infettatesi non hanno nulla a che vedere con i recenti sbarchi a Lampedusa. Poche ore dopo il dato viene aggiornato ed emerge che ci sono 133 positivi al tampone tra gli stranieri della caserma «Serena». (Corriere della Sera)

E così i profughi sono finiti a fare i magazzinieri, i facchini, gli operai in imprese piccole, medie e grandi della periferia trevigiana. Questa la domanda chiave che si stanno ponendo tutti, «e con più reticenza quelli che facevano lavorare i migranti in nero» dicono dall’Adl Cobas di Treviso (La Tribuna di Treviso)

Ma i positivi della caserma non hanno nulla a che vedere con i più recenti arrivi in Sicilia. (next)

Tanto che alla fine della settimana scorsa si erano già contati 7 contagi nella Marca legati alla commemorazione funebre di Padova. 'è un altro focolaio di coronavirus che desta preoccupazione. (Il Gazzettino)

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