La Norvegia vira a sinistra, ora può finire l'era del petrolio | il manifesto

La Norvegia vira a sinistra, ora può finire l'era del petrolio | il manifesto
Il Manifesto ESTERI

Avevano provato ad investire tutta la campagna sulla figura della loro premier Erna Solberg, soprannominata la Merkel scandinava, ma appena sono arrivati gli exit poll il gelo è calato in sala, insieme a diverse lacrime, per un 20% conquistato a fatica e la matematica certezza di dover lasciare la guida della Norvegia.

Fino a pochi minuti prima della chiusura dei seggi, alle 21 di lunedì, nel quartier generale allestito in un albergo nel cuore di Oslo, i dirigenti di Høyre (destra) erano fiduciosi di ribaltare i sondaggi che, da tre mesi, li vedevano in caduta libera. (Il Manifesto)

La notizia riportata su altri giornali

Secondo le aspettative, il partito laburista ha vinto il maggior numero di voti alle elezioni parlamentari, nonostante le perdite. Il primo ministro Solberg annuncia le sue dimissioni dopo la sconfitta. (Calcio .video)

Sono comunque molti i partiti minori dei vari schieramenti che, davanti all’emergenza climatica, voglio dire addio all’industria del petrolio, mentre i partiti tradizionali non hanno una posizione così netta in materia I norvegesi sono chiamati oggi, lunedì, alle urne per le elezioni parlamentari. (RSI.ch Informazione)

Con la vittoria dei laburisti in Norvegia si consolida la predominanza della sinistra nei paesi del Nord Europa, con Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia che presentano in carica contemporaneamente tutti governi di centrosinistra, una cosa che non accadeva dalla fine degli anni Cinquanta L’importanza della questione era molto rilevante, dato che la transizione green norvegese è al momento fortemente favorita dalle energie fossili. (Kongnews)

La Norvegia sceglie i laburisti: Jonas Gahr Støre sarà il prossimo primo ministro

Støre ha ottenuto una vittoria ben più ampia di quella che gli assegnavano le rilevazioni demoscopiche. E in Italia c’è l’ipotesi di una vittoria almeno nelle grandi città. Illustrazione di Doriano Solinas. (Corriere della Sera)

Milionario di 61 anni che ha fatto una campagna contro le disuguaglianze sociali, il probabile capo del prossimo governo sta sostenendo – come i suoi avversari conservatori – un'uscita dolce e graduale dall'economia petrolifera (Bluewin)

Nei prossimi giorni, inviterò i leader di tutti i partiti che vogliono un cambiamento, a cominciare dai centristi di SP e dalla Sinistra Socialista”, ha dichiarato il segretario di AP Jonas Gahr Støre. (EuNews)

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