"Full Speed": tentarono di uccidere pregiudicato investendolo, due arresti

Full Speed: tentarono di uccidere pregiudicato investendolo, due arresti
Quotidiano online INTERNO

Benestare è ritenuto esponente di spicco della cosca De Stefano-Tegano e cognato del boss Orazio De Stefano.

La Squadra Mobile reggina ha acquisito e analizzato numerose immagini estrapolate da diversi impianti di videosorveglianza e ricostruito l’esatta dinamica

All’apparenza era sembrato un incidente stradale ma dalle indagini è stato accertato che si trattava di un tentato omicidio, programmato da tempo. (Quotidiano online)

La notizia riportata su altre testate

E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali di Forza Italia Federico Milia, Antonino Caridi, Antonino Maiolino. “Dispiace che a pagare le conseguenze della cattiva gestione del Comune siano sempre i meno responsabili, vale a dire cittadini e dipendenti (Stretto web)

Gli indagati, a bordo del Fiat Doblò, hanno accelerato ed investito dolosamente la vittima. Quello che, in apparenza, sembrava un semplice incidente stradale, si è, invece, rivelato un tentato omicidio, programmato da tempo. (Corriere della Calabria)

È lì che il mezzo è stato ritrovato, incendiato, il giorno seguente dagli agenti in servizio di controllo del territorio. Nelle immediate vicinanze sono state rinvenute le targhe (anteriore e posteriore) del Fiat Doblò che, sebbene annerite, erano comunque visibili (Gazzetta del Sud - Edizione Reggio Calabria)

Investirono il cognato del boss rivale, arrestate due persone a Reggio Calabria

Quando Benestare stava percorrendo la via Croce Cimitero (strada isolata e priva di marciapiede), gli indagati, a bordo del Fiat Doblò, hanno accelerato ed investito dolosamente la vittima. Nelle immediate vicinanze sono state rinvenute le targhe (anteriore e posteriore) del Fiat Doblò che, sebbene annerite, erano comunque visibili. (LaC news24)

Bari, 20 lug. (LaPresse)

Tempo di lettura 3 Minuti. REGGIO CALABRIA – Alle prime luci di questa mattina, al termine dell’operazionè “Full speed” della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa il 15 luglio scorso su richiesta della Dda dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di due 31enni reggini, Emilio Molinetti e Marco Geria, rispettivamente figlio e uomo di fiducia di Gino Molinetti, arrestato nell’operazione “Malefix”. (Quotidiano del Sud)

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